20052011709Esco di casa alle 15:45, minuto più minuto meno. Il caldo è di quelli massacranti ed il sole spacca le pietre. Prendo la metro gialla e la cambio a Duomo con quella rossa, destinazione Lima; scelta non proprio felicissima, visto che il numero civico 88 di corso Buenos Aires è decisamente più vicino alla fermata di Loreto, ma tant'è, quattro passi non hanno mai ammazzato nessuno. M'incammino e, ormai in dirittura d'arrivo (sono le 16:35), vedo la folla in attesa da chissà quanto tempo: niente di paragonabile – numericamente parlando – a quanto si è visto in centro a Milano sabato scorso, ma la folla è comunque degna di nota…

Ma perché questa folla? Che mai succede di così particolare? Semplicemente, all'Adidas Store nell'indirizzo di cui sopra il nostro mister Massimiliano Allegri ed il nostro primo portiere Christian Abbiati si fermeranno per circa tre ore (dalle 16:30 alle 19:30) per una sessione di autografi: sarà possibile acquistare magliette celebrative dello scudetto e la nuova prima maglia, oltre ad avere due cartoline con ritratti alcuni nostri giocatori con già le firme dei due protagonisti indiscussi di questo pomeriggio…

Dopo soli cinque minuti d'attesa, il primo dei due ad arrivare è l'estremo difensore: il tempo di un veloce saluto alla folla accorsa, poi entra nel negozio, in attesa del mister; Acciuga lo segue a distanza di circa dieci minuti, il tempo di un saluto fugace ai presenti e poi anche lui s'infila all'interno dell'Adidas Store

All'esterno del negozio, uno speaker (coadiuvato da ragazze – ribattezzate "milanelline"– con tanto di maglia rossonera) fa diverse domande al pubblico, domande che fruttano premi come la terza maglia della stagione 2003/2004 (quella completamente gialla, qualcuno se la ricorda?); mi faccio un po' avanti per effettuare al meglio le mie riprese, quel tanto che basta perché lo speaker mi si avvicini pronto a farmi una domanda davvero proibitiva ("Chi verrà oggi per firmare gli autografi?"), io gli rispondo correttamente e vinco la possibilità di entrare in negozio prima di tutti gli altri…

Accedo, ed il colpo d'occhio è notevole: l'Adidas Store non è poi così grande, ma sia quanto esposto in vetrina (nuova maglia con lo scudetto, la coppa dello scudetto ed un monitor che mostra alcuni momenti salienti della stagione ormai conclusasi) sia tutto ciò che è presente all'interno (mini palloni, magliette con la scritta "Campioni d'Italia 2011" e le nuove maglie disponibili in qualsiasi taglia) merita alla grande…

La prima maglia, non si capisce perché, nonostante le righe bianche, sembra stregarmi e mi fa giungere alla conclusione che sia meritevole dell'acquisto; certo, preferirei di gran lunga la seconda maglia, ma questa non è purtroppo ancora in commercio. Decido così di sborsare i miei 75 euro per la nuova casacca, facendo peraltro in tempo a prenderla di una misura media (misura che sarebbe andata esaurita nel giro di pochissimi minuti); alla cassa mi danno in omaggio anche uno scudetto tricolore da poter attaccare alla maglia…

20052011694Christian e Max si stanno già dando da fare con gli autografi, io mi prendo un po' di tempo per fare delle foto qua e là e poi m'impunto: tiro fuori dal mio sacchetto la mia nuova divisa e dal mio zaino il mio quadernone con tanto di penna. Max mi firma prima la maglia (sopra la scritta Fly) poi, soprattutto, con il suo pennarello (che sia quello impropriamente sottratto al giovane MdM?), la dedica al blog Screwdrivers; ad Acciuga faccio lo spelling del nome del blog (mi sa che l'inglese non è proprio il suo forte), in un paio di circostanze sbaglia le lettere ma alla fine è fatta. Provo a ricordargli l'episodio del pennarello rubato al nostro povero redattore durante il primo ritrovo stagionale, lui sorride ma forse non ha capito e magari mi prende per pazzo (se non se ne ricorda meglio così, comunque)…

Nella concitazione mi dimentico però sia dell'autografo di Abbiati sia delle cartoline; chiedo ad una commessa se è possibile rifare il giro e lei mi risponde di sì, sempre che gli addetti alla vigilanza non abbiano nulla da ridire. Corro il rischio e mi va più che bene, entrambe le cartoline autografate (in realtà si tratterebbe di una sola cartolina, ma con le due firme distinte) e la firma di Abbiati sulla dedica al blog entrano in mio possesso, missione compiuta…

Sono quasi le sei. In teoria non avrei più nulla da fare, faccio ancora qualche foto (all'interno erano presenti. fra gli altri, il giornalista Furio Fedele ed una troupe di Sky) e alla fine, anche per via dell'aumento continuo di persone che entrano, esco. Metto il sacchetto con i miei trofei di guerra dentro il mio zainetto – non senza qualche magagna – e me ne torno a casa…

Un venerdì gradevolissimo e che spero si possa ripetere al più presto; la mia avversione per la nuova prima camiseta si sta affievolendo sempre più (ebbi una riluttanza simile anche per la prima maglia di questa stagione, avversione oggi scomparsa definitivamente) e lo scudo da attaccare mi attizza non poco. Le sensazioni sono positive, molto positive…
 
  
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