Con lo 0-0 ad Udine, si conclude ufficialmente il campionato 2010/11: a fare festa dopo i due minuti di recupero assegnati da Tagliavento è la squadra di Guidolin, che centra il quarto posto in classifica valido per i preliminari di Champions League. A perdere la possibilità di competere nella massima competizione continentale è così la Lazio: a nulla è valso ai biancocelesti battere stasera il Lecce, dal momento che, a parità di punti con i friulani
(entrambe le squadre hanno chiuso la stagione a 66 punti), i bianconeri risultano in vantaggio per gli scontri diretti
 
Lotito aveva auspicato un impegno serio da parte del Milan (per la serie: "Senti da che pulpito viene la predica"); Il patron della stella dell'Agro Pontino però non è proprio nessuno per fare la morale, dato che tutti ci ricordiamo perfettamente non soltanto la scandalosa non-prestazione dello scorso anno all'Olimpico contro l'Inter (al fine di non agevolare la Roma in corsa per lo scudetto), ma anche il vergognoso patteggiamento con il fisco per evitare di essere dichiarata insolvente (un tipo di provvedimento che un qualsiasi piccolo imprenditore non si potrebbe mai permettere, ma vabbè)…
 
Poche erano le questioni ancora in sospeso in questo campionato; dopo i verdetti sui campioni d'Italia, sulle squadre che disputeranno direttamente la Champions e sulle squadre retrocesse, ecco che, oltre al destino di Udinese e Lazio, si delinea anche il quadro definitivo delle partecipanti all'Europa League: alla LaziE si affiancheranno l'altra squadra della capitale (vittoriosa oggi sulla Samp per 3-1) ed il Palermo, già certo della sua partecipazione dopo aver centrato la finale di Coppa Italia..

Sul match: il Milan (che schiera in campo per la prima volta Didac Vilá ed una formazione parzialmente rimaneggiata con Amelia tra i pali), comprensibilmente, non fa la partita della vita ma onora il proprio impegno soprattutto nel primo tempo. Di Natale colpisce il palo su punizione al '18, ma i nostri controllano bene e le nostre punte (Cassano e Pato), si muovono e si allargano bene. Il primo tempo è caratterizzato da alcuni interventi duri puniti con il giallo (Flamini, Boateng e Benatia), diverse conclusioni al tiro da parte del Boa, di Mathieu e di Fantantonio, buone azioni ma anche molti assist e passaggi imprecisi…
 
Nella ripresa le due squadre si allungano e i capovolgimenti di fronte sono continui: Allegri inserisce Emanuelson per Van Bommel. Il Milan non punge e sono i padroni di casa a fare il gioco. Al '69 una brutta caduta dopo un intervento di gioco procura una lussazione alla spalla a Pato: soccorso immediatamente e portato via in barella tra gli applausi di tutto lo stadio, il Papero sarà rilevato da Binho.
 
Nei venti minuti finali i bianconeri attaccano con molta più convinzione ed ottengono anche un rigore per fallo di Seedorf su Sánchez, rigore però sbagliato da Di Natale grazie agli ottimi riflessi di Amelia, che devia il pallone con la mano destra sul palo; Amelia effettuerà poi altre due grandi parate al '75 su corner e al '77 su un tiro di Armero. Inler colpisce poi su conclusione traversa e palo al '76, a dimostrazione di come l'Udinese voglia il quarto posto; il Milan prova a rispondere con Boateng e nei minuti finali c'è gloria anche per il nostro terzo portiere Roma, ma il risultato non cambia ed il Friuli può finalmente esplodere di gioia e festeggiare un traguardo più che meritato…
 
Una troupe di "Chi l'ha visto" si sta infine adoperando per rintracciare la Juventus…