Non ho visto la prima stagionale. Me la perdo ogni anno senza eccessivi rimpianti; il calcio estivo è approssimativo, lento e soprattutto bugiardo, mi annoia tremendamente. Forse osserverò distrattamente l’assurda contesa orientale dell’inutile Supercoppa italiana contro i cugini. Forse. Ma se lo farò sarà soltanto per l’avversario, che da quest’anno è ufficialmente balzato prepotentemente in cima alla mia personalissima classifica di ciò che più detesto nel creato, scavalcando in un colpo solo il baccalà, i gobbi, gli aerei, qualche collega e quelli che fanno gli sboroni giocando a beach tennis.

L'eroe della gara

Circa la gara di ieri ho letto qualcosa qua e là. Sconfitta ai rigori ma pareggio nei 90 minuti, un buon risultato tutto sommato. Bavaresi superiori, specie nel secondo tempo. Abbiati eroico; per la verità ho letto soltanto bravo, eroico l’ho buttato lì io.  Ibra, l’autore del momentaneo vantaggio, stratosferico (questo l’ho letto, sarà vero però?);  Emanuelson impalpabile (aggettivo molto utilizzato dai cronisti sportivi, ho voluto provare l’ebbrezza ed ho scoperto che questo termine, legato alle prestazioni di un calciatore, mi fa cagare); qualcuno dice “Paloschi non da Milan!”; anche se è un po’ presto temo sia vero, e il rigore sparato alle stelle non c’entra. Ho letto anche di un Taiwo in grande sofferenza contro Robben, ma non mi preoccupo, qualsiasi difensore al mondo che abbia la sfiga d’incrociare l’olandese palla al piede rischia la figura di merda, per cui il giudizio sul nuovo acquisto è sospeso fino a quando questi sarà più in forma.

Esempio di Clarenzio entusiasta quando entra a gara in corso

Inoltre ho letto di un Clarenzio stranamente non impiegato da Acciuga. Boh, non significa nulla, è un segnale che può avere un significato ma anche non averlo. Non ho invece letto nulla riguardo al tipo di calzatura indossata da Clarenzio durante la permanenza in panca, cioè se si trattava di scarpini o delle sue tradizionali ciabatte da protesta. Non mi è dato neppure sapere se la faccia da lui scelta era quella solita di quando intende far capire al tecnico e agli astanti che Sua Maestà è seccato per il trattamento ricevuto. Ne impareremo  di più in futuro, magari grazie ad una di quelle interviste ad orologeria che Clarenzio non nega mai in determinate circostanze.

Comunque, la superiorità crucca, soprattutto fisica (sempre stando a quanto ho letto qua e là), non deve destare soverchie preoccupazioni, giacché le squadre tedesche sono più avanti nella preparazione.

Pericolo MILF: Papero sotto attacco

I reduci di Coppa America: desidero informarvi che il Papero ha corso gravi pericoli, ma si  è divertito un mondo in vacanza. E’ tornato a pezzetti piccoli piccoli, poiché quella lì, la Presidentessa, ha l’aria – così ad occhio e croce, lo dico dall’alto della mia lunghissima esperienza –  di essere molto dotata ed esigente. Ma è tornato. Distrutto. E sarà  ancora più rincoglionito del solito, ancorché rilassatissimo. Al primo vaffanculo di Ibra, il Papero rivolgerà allo svedese uno sguardo sognante, un largo sorriso e uno squillante “obrigado meu amigo!”, almeno per i primi due mesi di campionato. Per il rendimento in campo vedremo, ma sono terrorizzato. Di Marione e Binho poco da dire. Anche di Thiago Silva si sa poco, eccetto che, stando a quanto recentemente appreso da autorevolissime fonti interiste, trattasi di ciofeca.

Stavo pensando che sono un fenomeno a scrivere post così lunghi in questo periodo, raccontando partite di cui non ho visto neppure gli highlights, con un Adrianone nostro che non ne vuol sapere di annunciare Mister Ics. In questa che è una delle estati calcisticamente più noiose che io ricordi.