Ehi, voi? C’è nessuno là fuoriNessuno in casa?

Ecco, ti pareva, tutti a godersi le ferie a Saint Tropez o nei bar di Ibiza, maledetti; suvvia, non abbandonatemi proprio adesso

Ok, il mercato sta andando come sta andando: Fabregas è ufficialmente un giocatore
del Barça (anche se firma ed ufficializzazione non sono giunte proprio così di fretta); diciamocelo, alcuni di noi avevano veramente iniziato a coltivare alte speranze su un suo possibile arrivo, invece Cesc andrà a rafforzare il già di per sé astronomico dominio degli
azulgrana, aumentando, sulla carta, il divario tra noi e loro (ormai tra i catalani ed il resto del mondo sembra che sia stato erto un muro, ma vabbè)…

La prova cui sono sottoposti i milanisti, ogni estate, è sempre la stessa: augurarsi che la dirigenza (sempre brava a continuare a parlare, apparentemente a vanvera) non sia stata affetta da danni cerebrali e che ci siano effettivamente i soldi per sostenere un’adeguata campagna acquisti. Mi auguro davvero che al più presto sia fatta più luce sulle nostre mosse, dato che non ci si sta capendo più nulla; insomma, di mister X avete iniziato a parlare voi dirigenti, non io, e sapete come si dice in questi casi: “Hai voluto la bici, adesso pedala”…

In realtà, un nome ricompare di frequenza sul mercato, in questi giorni di caldo, ed è quello di Kaká: molti tifosi (spinti dalla logica probabilmente dettata dalla libidine giovanile del:
“Ah, se tu fossi qui“) vorrebbero riportarlo a Milanello, anche perché vedono nel
brasiliano uno dei pochi nomi veramente papabili in sede di campagna acquisti. Per tanti supporters rossoneri (spinti secondo me da occhi a dir poco paranoici) si tratterebbe del ritorno dell’eroe; per me, invece, sarebbe preferibile lasciare degli spazi vuoti alla casella
acquisti, piuttosto…

Riccardino, per me il tuo tempo lo hai fatto; cerca, ammesso che ti riesca, di continuare a splendere a Madrid, io preferisco tenermi il mio pazzo diamante di Bari vecchia

Rimanendo in tema di mercato, mamma Mediaset si è presa delle mazzate economiche mica da ridere, ma io non mi preoccupo troppo; in caso di difficoltà e pochi fondi impareremo a
volare
con le nostre ali, così come abbiamo saputo arrangiarci in passato in tempi ben più bui di questo…

Ad ogni modo, si può parlare anche di calcio giocato, per fortuna: gli echi della nostra
vittoria sui cugini a Pechino (ai quali auguro un’eclisse in via definitiva) non si sono ancora spenti; battere i “diversamente prescritti” è sempre una goduria, uno di quei giorni che si
ricordano sempre con molto piacere. Non so se ritorneremo mai ai fasti di un tempo, ossia ai giorni più felici delle nostre vite fatti di successi ben più succulenti, ma nel dubbio si andrà avanti senza paura

Bom, mi fermo qui; Eto’o ha pensato bene di dire addio ad un mondo crudele fatto di sfottò andandosene in Russia, ma poco male, lo spettacolo deve comunque continuare e così sarà sicuramente il 28 agosto, quando, finalmente, con l’inizio del campionato si ritornerà alla vita
di sempre…

Detto questo, vi saluto: mi stenderò sul divano confortevolmente intorpidito anche per effetto di un caldo che rende faticoso anche il semplice respirare

Sentitamente,

Stefano/kalunaat