Ibra tuttofare: difende, fa assit e segna...

Dopo i primi 45′ di Londra, era importante capire se e cosa avrebbe imparato il Milan in termini di psicologia e gestione dei risultati; fatta eccezione per un paio di occasioni salentine, oggi è andato tutto bene.

La squadra ha saputo aggredire molto bene il Lecce nei primi 20′, salvo poi sedersi per diversi minuti. I rischi, però, non sono mai stati tantissimi, neppure nella ripresa con un Lecce molto più gagliardo.

Gli spazi per ripartire non ci sono mancati e le ripartenze sono state tante. Il risultato finale, ottenuto contro una squadra tra quelle che ha fatto più punti nel girone di ritorno, è più che giusto e ci proietta a +4 dalla Juve, sempre più colpita da pareggite (0-0 contro i grifoni).

Nei primissimi minuti, già un corner per noi al 1′. Robinho in fuorigioco ed un tiro di Muntari ribattuto subito dopo fanno da apripista al gol al 6′ di Nocerino (quest’anno prolifico come non mai): Robinho lancia in avanti per Zlatan, Ibra è bravissimo a convergere al centro per Nocerino, agevolato sul suo tiro anche da una deviazione della difesa avversaria.

Nocerino a quota nove reti...

Nonostante il vantaggio, il Milan pressa, macina gioco e colleziona corner su corner; al 13′, in partitcolare, si susseguono addirittura tre tiri di fila in porta, con il portiere Benassi che salva in angolo su Emanuelson. Il Milan però allenta un po’ la morsa e l’occasionissima degli avversari per pareggiare capita al 22′, quando Muriel, libero, calcia di prima alto sopra la porta una palla proveniente dalla destra. Il Lecce prende coraggio e guadagna il suo primo corner qualche istante dopo, ma le occasioni per i nostri, comunque, non mancano, prima con un tiro di Van Bommel ribattuto, poi, soprattutto, con una bordata di Binho alta di un soffio.

Nella ripresa, come già precisato, il Lecce gioca di più e al 51′ Bojinov impegna seriamente Abbiati con un doppio intervento. La difesa fa però il proprio dovere: Thiago, Bonera, Antonini ed Ignazio fermano sempre impeccabilmente ogni velleità salentina.

La strada è ancora lunga, ma sarà sempre una questione di nervi…

P.S.: grazie al Milan per la coreografia celebrativa su Marco Simoncelli

P.P.S.: congratulazioni anche all’Inter che, per i suoi 104 anni, si regala la matematica salvezza