Per quanto mi riguarda, io sono prima di tutto un tifoso dell’Arsenal, e poi un tifoso di calcio.” (Nick Hornby – Febbre a 90′)

 

un film comunque piacevole

Questo concetto dell’ottimo libro di Hornby, a cui il film non rende completa giustizia, sintetizza cosa vuol dire appartenere a una squadra. Ma un vero tifoso vede solo i colori della sua squadra o deve essere una mente razionale e accettare il parere obiettivo? Me lo chiedo perchè mi è venuto il sospetto di essere poco milanista.

Durante una piacevole serata tra amici, tra cui un paio di gobbi, il discorso è scivolato su Milan Juve di campionato. Mi ritengo un tifoso obiettivo e in grado di accettare la critica ma, non so se sia un retaggio di calciopoli o cos’altro, uno di questi amici, persona ammodo e ragionevole, è partito in tromba alla difesa della sua squadra bianconera sciorinando un repertorio degno di tuttosport: oh mi è toccato pure sentire la barzelletta dell’egualità dei 2 gol annullati e il fatto che anche se l’avessero visto, dato che a Istanbul ce ne hanno ripresi 3 sarebbe successo lo stesso, nonostante l’evidente per me superiorità milanista per almeno 60′.

Fortuna che la parentesi sia durata poco, visto il muro che avevo dinnanzi stavo diventando talebano anch’io. Non sono convinto che si debba essere così, ma incomincio a nutrire dubbi, e a credere che il vero tifoso sia un po’ un cavaliere senza macchia e paura. D’altronde il calcio, lo sappiamo, mica è la politica o la religione: è una cosa seria.

Ah sulla sfida di coppa italia, io domani schiererei volentieri le riserve; però lo sfizio di sbattere fuori Chiellini e Conte non è mai da disprezzare.

Per la cover, e visto l’argomento, raccolgo l’invito di qualche settimana fa di Dizò e ci schiaffo questa bella rossonera: vediamo un po’ se avremo un picco di visite.