La sconfitta di sabato è stata veramente una mazzata, che ha colpito forte in quanto si è sommata al sorpasso dei gobbi ai nostri danni. Abbiamo visto una squadra stanca, ferita e senza più la grinta necessaria quando manca ancora un mese alla fine del campionato. Sapremo tenere botta e quantomeno resistere fino all’ultima giornata?

Io onestamente sono molto demoralizzato e sfiduciato, guardando anche lo stato di salute fisica e mentale dei nostri rivali. Osservando i calendari della volata finale, sulla carta credo che solo mercoledi con la Lazio la Juve può perdere punti. Mentre noi andiamo a Verona col nostro carico di infortuni e squalifiche con l’obbligo di fare i 3 punti: sarà molto difficile.

In ogni caso la squadra ha l’obbligo di stare sul pezzo e lottare punto a punto fino alla fine; bene ha fatto ieri Galliani a stare vicino alla squadra nel tentativo di motivare i ragazzi; speriamo anche di poter recuperare qualche giocatore.

Martedi scorso invece a Barcellona abbiamo visto probabilmente l’ultima apparizione internazionale di gente che ha formato l’ultimo vero Milan europeo: gente come Ambrosini, Nesta, Seedorf, oltre a Gattuso e Inzaghi è al passo d’addio, e visti i chiari di luna attuali sarà praticamente impossibile che vengano rimpiazzati da uomini di pari tasso tecnico o caratteriale. Triste declino per una squadra che ha dominato l’europa per anni. Purtroppo coi parametri zero o i giocatori in leasing è impensabile costruire una corazzata.

Penso che indipendentemente dall’esito di questo campionato Allegri sarà destinato a saltare, checchè ne dica Galliani. Se è destinato all’esonero, meglio avvenga a giugno allora, piuttosto che una stagione con la spada di Damocle sulla sua testa. E noialtri verremo ammansiti col solito colpo di mercato in attacco a prezzo di saldo buono a far contenta la massa dei tifosi da bar, con l’aggiunta dell’ennesima minestra riscaldata in panchina che si chiama Fabio Capello. E’ l’unico mister libero di livello che il nostro Presidente Onorario conosce e vedrete che don Fabio non saprà dirgli di no.