Game over, 4-2 per i cugini e, con la vittoria in contemporanea della Juventus sul Cagliari per 2-0 sul neutro di Trieste, scudetto ai bianconeri. Partita giocata male per quasi tutto il primo tempo e persa nella ripresa, con un Milan un po’ più propositivo ma altrettanto “bravo” ad ingenuità difensive che ci costano la partita.

Nel primo tempo la squadra di Stramaccioni interpreta la gara al meglio, dimostrandosi compatta ed attenta e molto abile nel far girare a vuoto Ibra e Binho. I nerazzurri tengono meglio il campo – a differenza dei nostri ai quali sembra che nessuno abbia spiegato che ci si gioca una stagione – e passano meritatamente in vantaggio al 13′ con colui che speravo non segnasse mai, il principe della monofinta: punizione, inserimento di Samuel che alza il pallone per Milito, OVVIAMENTE smarcatissimo. Il momento è d’oro per la banda Moratti, che al 14′ tenta di sorprende Abbiati con un tiro a giro di Guarin e che va vicinissima al raddoppio in due occasioni, prima al 19′ (gol annullato per fuorigioco netto) e al 31′, con un tiro di prima che Abbiati respinge ma con il pallone forse già entrato per intero in porta.

Il Milan perviene con il suo primo tiro in porta al 29′ con Van Bommel (in precedenza, poco o nulla, fatta eccezione per un cross di Robinho per Ibra che calcia alto all’11’ ed un rischioso retropassaggio di Maicon per Julio Cesar al 24′). La squadra, come già accennato, si sveglia un po’ verso la mezz’ora; dopo essere stato costretto a sostituire anzitempo Bonera ed Abbiati per problemi fisici con De Sciglio e Amelia, il Diavolo acciuffa il pareggio su un rigore inesistente fischiato al 41′ da Rizzoli (Julio Cesar aggancia Boateng ma dopo avere effettivamente toccato e deviato il pallone). Le facce che il portiere nerazzurro fa ad Ibra sono puerili, resta il fatto che Zlatan segna e ci riporta ancora in lotta. Dopo un fallaccio ASSASSINO su Robinho non sanzionato, si torna negli spogliatoi.

La ripresa inizia nel migliore dei modi: dopo soli pochi istanti, grazie anche ad un bel velo di Boateng, Ibra controlla con finta e supera Julio Cesar per il momentaneo vantaggio rossonero. La squadra osa di più e ha altre occasioni per segnare abbastanza nitide, ma sarà l’Inter a ribaltare il risultato con due rigori realizzati da quel disgraziato di Milito (io quello non lo posso digerire, mi scuserete) al 51′ e al 77′ (fallo di Abate sull’argentino e tocco di mano di Nesta su un tiro dell’appena entrato Pazzini), sfida poi chiusa all’86 da Maicon con una parabola da fuori area sulla quale Amelia (portiere che ci porta notoriamente sfiga) rimane immobile.

Inutile il tardivo ingresso di Cassano al 76′ e i tre minuti di recupero. La Juve è campione d’Italia 2011/2012

CONSIDERAZIONI:

Derby perso e l’Inter che regala lo scudetto ai gobbi; peggio di così si muore…

Considererò pesante il gol non concesso a Muntari nello scontro diretto, ma oggi, sulla base di quanto visto, molto meno rispetto al passato. Ci sono da cambiare campo, staff medico, allenatore e un po’ di gente (Abate, magari, giusto per dirne uno)…

Allegri è un senza palle, non ha spina dorsale; incapace di caricare la squadra al meglio, alla prima squadra decente contro cui giocarsela è miseramente capitolato. Ha delle attenuanti, ma la formazione di stasera (Cassano poteva entrare dal 1′, El Shaarawy e Maxi Lopez cosa li abbiamo presi a fare?) grida vendetta; lo ribadisco: con Mourinho la carica ci sarebbe stata eccome, lui sì che certe situazioni le sa gestire…

Comunque grazie ragazzi; ora “godiamoci” le tre stelle sulle maglie della Juventus (se a decidere sono Abete e la FIGC, allora si va sul sicuro), in attesa di un’epurazione che ci vuole…

Eppure io in san Nereo a Trieste ci credevo…