L’introduzione a una 1a giornata di campionato molto difficilmente può evitare di essere un commento all’intero campionato in procinto di iniziare. A vedere le mosse di mercato, sembra che questo possa essere battezzato il primo campionato dell’era dell’austerity, essendo state finora solo due o tre squadre (Juventus, Roma, Fiorentina) capaci di movimenti significativi senza sacrificare importanti giocatori in rosa se non per mere esigenze tattiche e/o di spogliatoio. La Juventus che l’anno scorso fu di Conte e Romagnoli e che quest’anno sarà probabilmente di Carrera e Giulia Bongiorno si presenterà ai nastri di partenza coi favori del pronostico; dietro, a mio personalissimo avviso, troviamo nell’ordine Roma, Napoli, Inter, Udinese, Lazio, qualche squadra a sorpresa, e infine il nostro Milan, di cui ci stiamo lamentando ormai da settimane – e giustamente – quindi preferisco in questo spazio dedicarmi di più alle partite del nuovo torneo.

Una novità tecnica in qualche modo rilevante sarà la panchina lunga composta da dodici uomini e non più da sette: potrebbe agevolare l’esordio e l’inserimento dei giovani, ma potrebbe anche essere un modo per limare leggerissimamente le lamentele di qualche escluso eccellente che altrimenti sarebbe finito dritto filato in tribuna.

Il cartello che mostrano i dirigenti spagnoli all'arrivo di Adriano Galliani nella sede del loro club.

I rossoneri – Il Milan fa il suo esordio a San Siro domenica pomeriggio alle ore 18 contro la neopromossa Sampdoria di Ciro Ferrara. Sarà una squadra molto diversa da quella dell’anno scorso, e forse anche da quella che vedremo nel resto del campionato. Onestamente, il 4-3-3 di Ciro Ferrara non sembra spaventare più di tanto, se si pensa che Eder ed Estigarribia in Serie A hanno finora mostrato molto poco, così come il loro allenatore. Nel Milan Abbiati in porta, mentre la difesa è tutta da costruire: sulla destra De Sciglio titolare in caso di mancato recupero di Abate da una distorsione, in mezzo si giocano un posto Bonera (quasi sicuro), Zapata, Acerbi e Yepes (sulla forma fisica di Mexès si è invece già favoleggiato molto nelle ultime settimane). A centrocampo ballottaggio tra Flamini, Constant e Ambrosini: in base alla scelta del mister si deciderà la posizione di Montolivo e Nocerino in mezzo. Attacco composto dalla mezzala riciclata da trequartista Boateng a supporto di Robinho e Pazzini. Una vittoria casalinga utile a raggiungere gli obiettivi stagionali il prima possibile è alla nostra portata, l’importante è scendere in campo consci dell’attuale situazione tecnica – ma non per questo affranti.

Da seguire – Consiglio Fiorentina-Udinese, esordio della Serie A, il sabato alle ore 18. La Fiorentina è rinnovatissima, è riuscita a trattenere (per ora) il campioncino Jovetic e ad aggiungere tasselli di qualità e di nome (Pizarro, Aquilani, Roncaglia, Viviano, Borja Valero) che, evitando guai fisici, potranno davvero rendere tanto. I friulani vengono già da un partita vera (l’andata dei play-off di Champions League a Braga) e sono sempre temibili.

Da evitareJuventus-Parma, posticipo del sabato alle 20:45, assisteremo alla prima scenetta di Antonio Conte allenatore/non allenatore della Juve, alla toppa a coprire le tre stelle, alla vomitevole scritta “30 sul campo” (un falso sportivo, storico e giuridico) e a una tifoseria pronta a tirare fuori striscioni e cori odiosi. Voi direte: e vabbé, ma la partita? E io vi dico: è irrilevante, poiché, per quel che mi riguarda, questi dovrebbero giocare nel campionato svizzero.

IL PROGRAMMA DELLA 1a GIORNATA

25 agosto 2012
– ore 18:00: Fiorentina-Udinese
– ore 20:45:  Juventus-Parma

26 agosto 2012
– ore 18:00: Milan-Sampdoria
– ore 20:45: Atalanta-Lazio
– ore 20:45: Chievo-Bologna
– ore 20:45: Genoa-Cagliari
– ore 20:45: Palermo-Napoli
– ore 20:45: Pescara-Inter
– ore 20:45: Roma-Catania
– ore 20:45: Siena-Torino