Era solo merito di Zlatan?

Si ritorna dalla pausa per le nazionali, e molti dei dubbi che avevamo riguardo al Milan di Allegri – Vol. 3 non sono stati scacciati via. Anzi, infortuni vari e sperimentazioni tattiche ipotizzate dai giornali danno l’idea di una squadra che, a settembre inoltrato e con la stagione europea alle porte, è ancora un laboratorio. Per quel che concerne il prossimo incontro, a dare retta a giornali e siti sportivi sembrano due i dubbi principali – recuperato Pazzini – dell’incontro con l’Atalanta: il ballottaggio tra fringuelli BojanEl Shaarawy e il possibile utilizzo in contemporanea di due giocatori che in teoria dovrebbero essere uno il sostituto dell’altro, cioè De Jong ed Ambrosini. Mi sembra stia passando un po’ più in silenzio il fatto che – almeno al momento in cui scrivo – stia rischiando di andare in panchina uno dei punti fermi del Milan degli ultimi dodici mesi, cioè Antonio Nocerino.

La scorsa stagione Milan-Atalanta sarebbe stata la partita perfetta per il Noce: dei suoi 10 gol nel campionato 2011/12, solo uno è stato segnato contro una big (quello prima del gol di Muntari) e solo due in trasferta. Il gol contro le piccole a San Siro, insomma, era una specialità dell’ex rosanero. Il dubbio che può insinuarsi è che quello dell’anno scorso non sia stato un vero salto di qualità, ma semplicemente la raccolta dei frutti di un gioco il cui artefice era – e non è più – Zlatan Ibrahimovic, coi sui rientri a liberare spazio per gli inserimenti, la sua forza fisica, la sua abilità nel tenere palla o nello spizzarla di testa. C’è però anche da dire che, negli spezzoni di partita giocati agli Europei, Nocerino si è sempre comportato benissimo, segnando anche un gol (annullato) in lieve fuorigioco e facendosi sempre trovare pronto sia in copertura, sia in area; inoltre, durante le amichevoli estive non ha mai fornito prestazioni preoccupanti come quelle, decisamente insufficienti, contro Sampdoria e Bologna. La speranza è che si tratti solo di un calo di forma, altrimenti, il ridimensionamento e l’eventuale accantonamento del miglior centrocampista della scorsa stagione potrebbero ridurre ancor di più le già piccole possibilità dei rossoneri di fare qualcosa d’importante in questo campionato.

La panchina di Conte, anche in Champions League

La panchina di Conte, anche in Champions League

Per quel che riguarda le altre squadre, quelli più forti del Barcellona incontrano al Marassi il Genoa schierando una formazione in odor di turnover (probabilmente fuori Asamoah, Bonucci e Giovinco tra i titolari, mentre resta dentro Pirlo, pronto per presentarsi bollito entro Natale), mentre il Napoli recupera gli squalificati di Pechino e si presenterà coi titolari al San Paolo contro il Parma.

Da seguire – Suggerisco Fiorentina-Catania, benché sia una partita che presenti un solo attaccante di ruolo in campo; un Jovetic in gran forma, però, sostenuto dai piedi buoni di Pizarro e Borja Valero, può far vedere grandi numeri, e il Catania ha iniziato questa stagione così come aveva finito quella precedente, cioé in forma e mostrando gioco, forse avendo trovato in Bergessio il suo bomber. Difese non eccessivamente seghinesche ma comunque perforabili garantiscono  qualche gol.

Da evitare – L’ultima volta mi è andata male la previsione, ma Siena-Udinese non promette nulla di buono. I friulani sono a zero punti e vengono da quattro partite ufficiali senza vittorie, per di più con un infortunio grave in rosa (il promettente Muriel fuori due mesi), il portiere squalificato, un mercato che per ora non sembra stato azzeccato come in passato e un mister che non potrebbe reggere più la tensione di una piazza piccola ma ormai molto esigente. Il Siena a -5 ha invece disperato bisogno di punti, lo stadio di casa è il luogo ideale dove trovarli, ma, onestamente, seppur in presenza di un centrocampo di tutto rispetto, il duo composto da Zé Eduardo e Calaiò non promette scintille di fronte ad un’Udinese probabilmente arroccata a lanciare il rientrante – e da verificare – Barreto e il vecchio Di Natale, sempre grande ma apparso ultimamente poco in forma. Vedremo.

IL PROGRAMMA DELLA 3a GIORNATA

15 settembre 2012
– ore 18:00: Palermo-Cagliari
– ore 20:45: Milan-Atalanta

16 settembre 2012
– ore 12:30: Chievo-Lazio
– ore 15:00: Fiorentina-Catania
– ore 15:00. Genoa-Juventus
– ore 15:00: Napoli-Parma
– ore 15:00: Pescara-Sampdoria
– ore 15:00: Roma-Bologna
– ore 15:00: Siena-Udinese
– ore 20:45: Torino-Inter