Se si ripresenta anche lui con la cresta, lo ammazzo

Scontro diretto? – Quello che, nonostante tutto e nonostante molti, è ancora il Milan di Massimiliano Allegri (pur profilandosi all’orizzonte un Pep Guardiola che non vede l’ora di allenare i nostri innumerevoli ed incomparabili campioni) si ritrova ad affrontare un incontro col Cagliari che potrebbe decidere le sorti non solo dell’allenatore, ma dell’intero campionato della squadra. Intendiamoci: se oggi appare chiaro a tanti (ma a non pochi lo appariva già un mese fa) che quella milanista non è una rosa da terza posto, un ulteriore risultato negativo trascinerebbe il Milan ancora più giù, in piena zona B, ridimensionandone ancor di più gli obiettivi stagionali. Certo, il campionato è lungo, però se dopo cinque giornate i punti fossero ancora 3 o 4, beh, inizierebbe a farsi strada la necessità di qualche gesto apotropaico. Contro i sardi del presidente autosospeso, l’ex Allegri (squalificato e sostituito in panchina da Mauro Tassotti) tenterà le medesime soluzioni offensive di Udine (tridente con Emanuelson ed El Shaarawy ai lati) con un Robinho in più in panchina pronto ad entrare a gara in corso; la difesa è da ridisegnare per l’ennesima partita, causa la squalifica di Zapata, e non credo che cambiare ad ogni gara gli interpreti del reparto giovi alla solidità difensiva della squadra. A centrocampo, mentre scrivo, pare profilarsi una nuova coesistenza tra Ambrosini e De Jong (ma voci dell’ultimo minuto parlano addirittura di Traoré) e questa sarebbe una scelta che mi lascerebbe parecchi dubbi, pur essendo le alternative onestamente poco appetibili a causa di infortuni, squalifiche e recenti prestazioni decisamente deludenti. C’è, inoltre, da sfatare il tabù San Siro: nessuna della milanesi ha ancora vinto sul nuovo campo semi-sintetico in una partita ufficiale.

Gli avversari – I cagliaritani sono allo stesso tempo riposati e – da quel che dice qualche organo di stampa – nervosi: non hanno giocato domenica, ma si sono ritrovati con una sconfitta a tavolino che, a prescindere dal regolamento e dagli sghiribizzi di Cellino, ha disturbato il morale della squadra. In attacco occhio a Pinilla, già noto al pubblico della A, e a Sau, che potrebbe partire dalla panchina e che ha ben fatto due giornate fa, così come l’anno scorso in B (21 gol in 36 gare, secondo posto in classifica cannonieri dietro l’osannatissimo Immobile), e sembra l’unica freccia nell’arco di mister Ficcadenti da utilizzare in corso d’opera. Assente il folletto Cossu, è una squadra che forse manca un po’ di fantasia, a mio avviso, e della necessaria solidità difensiva.

Intervistato da Screwdrivers Channel, Pep ha dichiarato: “Impossibile far coesistere campioni come Flamini, Traoré, Antonini e Bonera. Grazie Milan, ma non son degno di te”.

Gli altri – Acciuffato ieri un pareggio a Firenze, la Juve potrebbe comunque trarre vantaggio da questo turno: lo scontro diretto tra Napoli e Lazio (col dubbio Hernanes) toglierà punti ad almeno una delle due inseguitrici; lo stesso vale per chi è subito dietro, cioè Roma e Sampdoria, impegnate all’Olimpico. Tra chi ci è più vicino in classifica, vedo male un Parma spuntato in casa di un Genoa in forma, capace di mettere in difficoltà la Juve a Marassi e poi strappare il successo a Roma con una gara difensiva d’altri tempi.

Da seguireNapoli-Lazio, come già scritto, è il big match della giornata. Non so ovviamente dirvi quanto offrirà in termini di gol o di spettacolo puro, ma è lo scontro tra due candidate al ruolo di anti-Juve, quindi, a mio avviso, da non mancare per gli appassionati puri del calcio italiano. C’è però da dire che giocano contemporaneamente a Milan-Cagliari, e tra i rossoneri e uno scontro tra i piagnoni di De Laurentiis e la terza squadra di Milano la fede non lascia alcuna alternativa.

Da evitare – La partita meno affascinante tra quelle rimaste di questo turno di campionato a mio avviso è Siena-Bologna. Non che non preveda gol o che non ci siano interpreti in grado di gonfiare la rete od effettuare belle giocate (Gilardino, ad esempio, è in gran forma, mentre Diamanti e Taider sono in grado di dare un gioco piacevole agli emiliani), ma, andando ad esclusione, questa è la partita col tasso tecnico complessivamente più basso tra quelle di stasera e domani. (La settimana scorsa avevo pensato, senza scriverlo, ad Atalanta-Palermo. Insomma, so che non mi crederete, ma vi avrei dato un suggerimento corretto).

IL PROGRAMMA DELLA 5a GIORNATA

25 settembre 2012
– ore 20:45: Fiorentina-Juventus 0-0

26 settembre 2012
– ore 18:30: Pescara-Palermo
– ore 20:45: Catania-Atalanta
– ore 20:45: Chievo-Inter
– ore 20:45: Genoa-Parma
– ore 20:45: Milan-Cagliari
– ore 20:45: Napoli-Lazio
– ore 20:45: Roma-Sampdoria
– ore 20:45: Torino-Udinese

27 settembre 2012
– ore 20:45: Siena-Bologna