Un'espressione perplessa del duplice scarto catalan-romano

Ci manchi tanto, Zlatan – Si presenta sotto i peggiori auspici questo nuovo turno del massimo campionato per il Milan: dietro in classifica, un pareggio deludente in Champions League (segno X anche per gobbi e prescritti, tra l’altro – certo, forse prestazioni diverse, ma un punto è un punto è un punto), la discussione AllegriInzaghi, la presunta voglia presidenziale di licenziamento immediato frenata solo da Galliani, la confusione tattica che regna sovrana. Di tutti questi problemi, solo l’ultimo veramente mi interessa: nell’evoluzione dal Milan di Ibra (sempre sia lodato) al Milan senza Ibra (sempre sia lodato), il prossimo passo sembra essere quello dell’eliminazione di un giocatore che in rosa non c’è, cioè il trequartista, e c’è la possibilità che questa domenica si passi a un tridente in cui potrebbe trovare spazio dal primo minuto Bojan Krkic. Non stiamo parlando di Maradona, sia chiaro, ma avendo visto pregi e difetti di Pazzini, nella trasferta del Friuli potrebbe toccare all’altro nuovo arrivato in attacco mostrare i propri. Per il resto, tra infortuni e desaparecidos (Zapata, ad esempio), la formazione non dovrebbe riservare sorprese, se non il panchinamento di De Jong e Boateng.

La casa di Cristián Zapata a Milano, gentilmente offertagli dall'Anonima sequestri

L’avversario – Neanche l’Udinese passa un gran periodo di forma: sembrava uscire dal tunnel la scorsa domenica, quando è riuscita a farsi rimontare due gol dal Siena di Zé Eduardo, altro grande campione scappato dal Milan per colpa dell’onnipotente e incompente Allegri. Fuor d’ironia, il Milan ha il vantaggio di due giorni in più di riposo rispetto all’impegno europeo dei friulani contro l’Anzhi. Si potrebbe approfittare della squalifica di Domizzi per cercare di colpirli sulla loro sinistra, ma probabilmente lì saranno coperti dal duo CodaPasquale, mentre a sinistra (la nostra, stavolta) occhio alle sgroppate del serbo Dusan Basta, che viene da un mese formidabile. Di Totò Di Natale inutile parlare: passano gli anni, per la nostra incerta difesa sarà un pericolo costante. Purtroppo per noi torna in porta l’affidabile Brkic al posto dell’incerto Padelli.

Le altre – Sembra che la Lazio abbia nel posticipo l’occasione per ottenere il primo posto solitario: in casa contro il Genoa i tre punti sono ben raggiungibili, mentre il Napoli ha la tosta trasferta di Catania e la Juventus accoglie il Chievo, con cui la tradizione è negativa, tenendo probabilmente in panchina l’uomo in più dell’anno scorso, cioè quell’Andrea Pirlo che pare stia piano a piano patendo quel calo che molti di noi milanisti avevano pronosticato mesi fa. Eccellente (cit.).

Da seguire – Dico Cagliari-Roma, un campo ostico da anni per i giallorossi che, pur con molte assenze, si presentano col solito assetto offensivo temibile da chiunque in Serie A. I sardi hanno bisogno di punti, tenteranno di sfruttare la tradizione positiva (specialmente quella realizzativa dell’ex, nonché figlio d’arte, Daniele Conti) puntando sul promettente (seppur non giovanissimo, anni 25) Marco Sau in corsa, nel caso Mauricio Pinilla non riesca a segnare la sua prima rete del torneo.

Da evitare – Questa settimana mi censuro. Dopo le figure barbine delle ultime due giornate, tengo per me il pronostico sulla partita più pallosa del fine settimana. Poi vi dico se l’azzeccato.

IL PROGRAMMA DELLA 4a GIORNATA

22 settembre 2012
– ore 18:00: Parma-Fiorentina
– ore 20:45: Juventus-Chievo

23 settembre 2012
– ore 12:30: Sampdoria-Torino
– ore 15:00: Atalanta-Palermo
– ore 15:00. Bologna-Pescara
– ore 15:00: Cagliari-Roma
– ore 15:00: Catania-Napoli
– ore 15:00: Inter-Siena
– ore 15:00: Udinese-Milan
– ore 20:45: Lazio-Genoa