Grido di esultanza o urlo di dolore? Normalmente non ci sarebbero dubbi, ma nel suo caso...

Il fuoriclasse di cristallo –  Per via dell’impegno europeo infrasettimanale Milan-Lazio è uno degli anticipi di questa giornata di campionato e i rossoneri si presentano con alcune assenze importanti e un rientro che potrebbe valere la stagione. Tra il gruppo di potenziali titolari e prime riserve sono infortunati Abbiati, Robinho (dieci giorni di stop a causa di un problema muscolare) e Zapata (appena tornato dal Sudamerica), mentre Ambrosini deve scontare un turno di squalifica. Il ritorno da sottolineare è invece quello di Alexandre Pato, croce e delizia per noi rossoneri. Nessuno sano di mente mette in dubbio le sue doti atletiche e tecniche, che sono di assoluto spicco non solo in Italia ma nel mondo, a qualcuno darà fastidio qualche atteggiamento dentro e fuori dal campo, ma ritengo che tutti, ma proprio tutti i tifosi siano disperati per la tenuta fisica del ragazzo. Sono ormai tre anni che il brasiliano va e viene dall’infermeria, particolarmente per via di strappi muscolari in quantità industriale – roba da chiedere la pensione d’invalidità – eppure è in lui che ancora riponiamo qualsiasi speranza, perché sappiamo che è l’unico che può fare la differenza. Ed ecco, quindi, che il Milan ormai ne posticipa il rientro rispetto ai tempi stabiliti in ogni occasione, proprio per conservarlo e sperare di averlo a disposizione per lunghi periodi. Partirà dalla panchina domani all’Olimpico, pronto a subentrare in un reparto d’attacco che dovrebbe vedere il rientro di Pazzini dal primo minuto, favorito nel ballottaggio col brasiliano e Bojan. L’altra modifica quasi certa riguarda il quartetto difensivo, ancora da definire ma che molto probabilmente sarà diverso sia da quello che ha iniziato, sia da quello ha finito la partita con l’Inter. Su quanto sia necessario far giocare stabilmente insieme la coppia difensiva centrale mi sono già espresso più volte, quindi non mi ripeto. Dal mio punto di vista, è una situazione che sta diventando scocciante. La Lazio dovrebbe invece riuscire a presentarsi in formazione tipo – pochi giorni fa infatti Vladimir Petkovic gongolava per il recupero dei suoi difensori titolari – con un centrocampo fitto composto da uomini dai piedi buoni (Hernanes su tutti, ma anche Mauri e Candreva) a supporto dell’implacabile Miroslav Klose. Ha ragione l’allenatore bosniaco quando dice, seppur con estrema prudenza, che loro sono i favoriti, almeno a guardare le posizioni in campionato; noi dobbiamo assolutamente scendere in campo con quella mentalità provinciale che sola può consentirci di portare a casa punti. Perdere potrebbe voler dire un definitivo crollo del morale (finora tenuto su da prestazioni qualitativamente in crescendo un match dopo l’altro, a prescindere dai risultati), l’apertura di scenari imprevedibili in panchina alla vigilia di un importante incontro europeo e soprattutto un’ulteriore discesa agli inferi in classifica. Non voglio nemmeno pensarci.

Gli altri – L’incontro di punta è ovviamente quello tra le due capolista a Torino, con i gobbi a cui finalmente qualche infortunio accade (Buffon, De Ceglie, Vucinic), mentre il Napoli è alle prese col rientro ritardato di Cavani da oltreoceano – nulla che faccia presagire qualcosa di diverso da un suo impiego dal primo minuto, comunque. Partita che promette gol è Genoa-Roma, così come il probabile strascico di polemiche tra Daniele De Rossi e Zdenek Zeman. Occhio alla Fiorentina a Verona, alla caccia dei tre punti che la proietterebbero tra le pretendenti al podio del torneo.

Da vedere – Duole dirlo, ma ovviamente Juventus-Napoli è l’incontro da non perdere. Ho già scritto dei problemi più o meno piccoli delle squadre che in questo momento guidano la Serie A. Non ho ancora scritto insulti nei confronti di Galliani, né lo farò perché temo che ci legga e non vorrei rischiare querele. Detto ciò, noi non tifiamo mai i gobbi, capito Adriano?

La persona che propongo di ingaggiare la prossima volta che Galliani dice una sciocchezza

Da evitareCagliari-Bologna, che in realtà ho scelto più per esclusione (e per l’orario) che per altro, poiché lo scossone della rinnovata guida tecnica per i sardi e la ritrovata vena realizzativa di Alberto Gilardino possono comunque garantire qualche gol e sussulto.

IL PROGRAMMA DELL’8a GIORNATA

20 ottobre 2012
– ore 18:00: Juventus-Napoli
– ore 20:45: Lazio-Milan

21 ottobre 2012
– ore 12:30: Cagliari-Bologna
– ore 15:00: Atalanta-Siena
– ore 15:00: Chievo-Fiorentina
– ore 15:00: Inter-Catania
– ore 15:00: Palermo-Torino
– ore 15:00: Parma-Sampdoria
– ore 15:00: Udinese-Pescara
– ore 20:45: Genoa-Roma

[Post scriptum a titolo di cronaca: ricordate la storia del politico inglese di cui vi raccontai due settimane fa? Beh, si è dimesso. ]