Lo svizzero più temuto nei peggiori bar di Caracas

«Arbitra l’incontro: il signor Agnelli di Torino» – Quale pensate sia lo stato d’animo della tifoseria non juventina (o anche di quella juventina senza paraocchi) dopo l’ultima partita di campionato? Qualcosa che rende bene la definizione del termine “schifato”, direi. Si era davvero visto di tutto finora, ma che le decisioni arbitrali fossero sostanzialmente eterodirette dalla panchina di una squadra, per giunta tramite un giudice di porta che non avrebbe titolo a interferire nell’assegnazione dei fuorigioco, è qualcosa che apre un nuovo capitolo che odora tanto di vecchio. La proprietà di una certa squadra di Serie A ormai almeno dallo scorso gennaio ha ripreso in mano le redini del calcio italiano, può permettersi di sbeffeggiare le decisioni federali in pubblico e ad alta voce, negare l’evidenza, trarre in continuazione piccoli vantaggi sugli avversari alle cui lamentele rispondere con arroganza e presunzione. E allora, del nostro sgangherato Diavolo, cosa volete che vi dica? Nel campionato delle squadre diverse da quella che una federazione seria avrebbe già spedito in Svizzera a pedate, occupiamo il decimo posto – d’altronde, se loro contano gli scudetti a cavolo di cane, perché noi dovremmo dar retta alle posizioni in classifica? Fatto sta che, in quella che è una pessima messinscena di un tentativo di campionato professionistico, stasera abbiamo la possibilità di agguantare tre punti in quel di Palermo, riproponendo il solito tridente davanti (EmanuelsonPatoEl Shaarawy) e l’impostazione difensiva a tre, col solo cambio di Mexès per il pericoloso Zapata (che, tra l’altro – mistero doloroso – è quello che di tutti dovrebbe avere maggiore dimestichezza in uno schieramento arretrato di questo tipo). Ala sinistra, Kévin Constant: indossa la maglia rossonera quindi, malgrado tutto (e, soprattutto, malgrado lui) se si impegnerà lo tiferemo e sosterremo come facciamo per tutti i nostri giocatori. Diavoli, ma di buon cuore, noialtri. Per la bocca buona, ripassare al prossimo giro.

Gli avversari – Il Palermo di Gasperini (l’uomo che Massimo Moratti ha accontentato sul calciomercato con un anno di ritardo) è oramai la brutta copia della bella e pericolosa formazione che legittimamente occupava un posto nella borghesia della Serie A fino a qualche anno fa. Oggi, a parte il panciuto talento del Romario del Salento e le inarrivabili prestazioni del Brehme del Canton Vallese, è una squadra che non dovrebbe impaurire nessuno. Non dovrebbe, appunto, ma il Milan di quest’anno teme persino la propria ombra, quindi occhio e concentrazione. Segnalo il portiere Samir Ujkani, già autore di una stagione più che sufficiente lo scorso anno a Novara, che quest’anno si è già messo in mostra in buone e decisive prestazioni.

A tentare di fermare le sgroppate del portentoso Morganella dovrebbe esserci il nostro Kévin Constant

Gli altri – Passando alle squadre che occupano il nostro pezzo di classifica, Udinese-Catania può essere l’occasione per la banda di Francesco Guidolin di rilanciarsi in posizioni che più consone alla sua recente tradizione nella massima serie.  Come si è visto nella vittoria rubata di domenica, però, il Catania è squadra tosta, e Maran non sta facendo affatto rimpiangere l’aeroplanino in panchina. Il Cagliari rilanciato dalla cura Diego López ospita il Siena, mentre il Toro va a giocare all’Olimpico di Roma contro la Lazio orfana di Hernanes (autore domenica di uno sciocco fallo su Cuadrado a costargli l’espulsione) e Ledesma.

Da seguireInter-Sampdoria. La squadra del provinciale Stramaccioni ha fortuna, pratica un discreto catenaccio, non è spettacolare ma davanti è sempre pericolosa e i suoi golletti li piazza sempre. La Sampdoria, partita benissimo, si è ormai piantata e la panchina di Ciro Ferrara non è proprio solidissima. E se i blucerchiati provassero ad attaccare?

Da evitareJuventus-Bologna. Se vi piacciono gli sport finti, di quelli col risultato deciso prima in cui l’arbitro può prendere parte al gioco, c’è già il wrestling.

IL PROGRAMMA DELLA 10a GIORNATA

30 ottobre 2012
– ore 20:45: Palermo-Milan

31 ottobre 2012
– ore 20:45: Atalanta-Napoli
– ore 20:45: Cagliari-Siena
– ore 20:45: Chievo-Pescara
– ore 20:45: Inter-Sampdoria
– ore 20:45: Juventus-Bologna
– ore 20:45: Lazio-Torino
– ore 20:45: Parma-Roma
– ore 20:45: Udinese-Catania

1° novembre 2012
– ore 20:45: Genoa-Fiorentina