Novembre.
E’ uno dei mesi più grigi dell’anno, anche se ci regala splendidi colori.
E’ il periodo in cui il clima cambia pressoché definitivamente, passando dai colpi di coda di una estate che ritarda ad andare in letargo, ai ruggiti di un inverno che invece vorrebbe arrivare in anticipo. Nel giro di pochi giorni si è passati dalle notizie di gente che fa ancora il bagno in mare, alle nevicate anche a quote relativamente basse.
Il recente cambio dell’ora, da legale a solare, che fa anticipare il buio serale e accorcia le giornate, fa passare la voglia di uscire, poi il meteo instabile e l’abbassamento delle temperature completano un quadro, se non da depressione, molto simile.
Come se non bastasse, non ci facciamo mancare nulla nemmeno con il calcio. Quest’anno è veramente duro. Molto duro.
Abbiamo una squadra che ha più problemi che giocatori in rosa. Ormai ne abbiamo parlato in tutte le salse. E parecchi hanno detto e scritto in materia.
Si è voluto rischiare troppo, facendo in un solo colpo quel ricambio che sarebbe stato necessario fare in modo graduale. Oltremodo con dei sostituti che hanno un livello tecnico molto basso. E quelli rimasti hanno un rendimento ben al di sotto di quello dello scorso anno.
E l’unico che pare in grado di fare qualcosa, come effettivamente sta facendo, è El Shaarawy. Un ragazzo di 20 anni, è bene ricordarlo, tanto criticato prima, quanto osannato oggi. Ma è pur sempre un ragazzo di 20 anni.
Un allenatore che ha le sue colpe per non aver ancora trovato il sistema per far rendere al meglio ciò che ha a disposizione, che sperimenta moduli e tattiche di frequente, adesso, quando avrebbe dovuto farlo prima e che cocciutamente prosegue nel portare avanti le sue idee non sempre brillanti.
Scherzosamente scrissi, il 28 agosto, che Allegri sarebbe stato esonerato il 2 novembre, di pomeriggio. Rischio anche di aver ragione, ma non ne sono contento. Sarebbe un fallimento figlio di molti, troppi, padri.
I mass media, in generale, spingono molto per il cambio in panchina, con la certezza che qualcosa possa cambiare. I giocatori sembra stiano dalla parte del tecnico. Come sempre, nessuno ha la verità in tasca. Nemmeno i senior master di PES.
O almeno, nelle nostre discussioni, non è mai emerso nessuno con il ditino alzato a fare il profeta o il fenomeno.
Questo mi basta per aprire una discussione che vorrei coinvolgesse buona parte dei frequentatori abituali ma anche i lurker, abituali.
In modo costruttivo, senza lanci di piatti o bicchieri per opinioni diverse.
Faccio due domande semplici alle quali vorrei due risposte estremamente sintetiche.
1 – L’allenatore va esonerato ?: Si / No
2 – Il nome del sostituto
Le motivazioni poi le potete esprimere nel commento, ma vediamo di capire come la pensa ciascuno qui dentro.
Con una regola precisa, però: chi si esprime per il si, deve fare anche il nome del sostituto. Un nome credibile, ma soprattutto, attuabile nell’immediato.

Personalmente sono per il No. Perché fondamentalmente sono contrario a queste scelte, perché in passato non sono servite a niente e la nostra Storia lo dimostra, perché rappresentano il fallimento sia di chi è esonerato, ma soprattutto di chi esonera, perché è stata accordata ancora fiducia a questo allenatore quando ancora lo si poteva lasciare a spasso senza troppi problemi.
Non credo poi che un cambio in corsa sia in grado di modificare nulla di ciò che è modificabile dall’attuale allenatore nè a dare la scossa necessaria.
Inoltre trovo molto limitata la qualità tecnica della rosa e difficilmente migliorabile con quanto abbiamo in casa.
Si dovrà procedere a gennaio con un nuovo mercato, e se come penso esso avverrà, porterà a ulteriori modifiche delle risorse umane attuali ma sancirà definitivamente il fallimento degli acquisti portati a termine in estate e quindi delle strategie societarie.
Giustificando di fatto le difficoltà dell’attuale, per ora, allenatore.