PREMESSA:

Sempre nel nostro cuore…

Non è una partita come le altre, no davvero. E non tanto per l’avversario, almeno, non solo per quello. No, l’atmosfera di stasera a san Siro è particolare per la presenza in tribuna del Cigno di Utrecht Marco Van Basten. Lo si potrebbe definire in tanti modi, per me, semplicemente, è stato IL calcio. Orgogliosissimo di averlo visto giocare con la casacca della mia squadra, amareggiato e triste quando lo vidi smettere a soli 28 anni, complici interventi assassini di emblemi dell’anticalcio come Vierchowod e Boli. Altri emblemi dell’anticalcioLo Bello, l’Hellas Verona e l’Olympique Marsiglia – gli avrebbero impedito di vincere più di quanto effettivamente seppe raccogliere, ma il suo palmares resta impressionante. Niente giro di campo come ricorrenza per i vent’anni dal Milan-Goteborg 4-0 con monumentale gol in rovesciata, ma anche il solo vederlo in tribuna, composto ma emozionato, una lacrimuccia me l’ha fatta scorrere…

Grazie di tutto, campione

LA PARTITA:

Il nostro futuro capitano?

Il Milan ipoteca la sua quinta vittoria stagionale in campionato piegando la Juve con un rigoreinesistente – per presunto tocco di braccio del disastroso Isla al 29′. La palla carambola sul fianco del bianconero salvo poi rimbalzare sul braccio destro; Rizzoli tentenna, infatti la segnalazione arriva dal guardalinee. Robinho s’incarica del tiro: all’apparenza il brasiliano sembra titubante ma, nonostante l’intuizione di Buffon, il pallone va in rete. Fino a quel momento, comunque, è il Milan a fare maggiormente la partita con in evidenza una buona progressione di De Sciglio al 4′, un colpo di testa di Boateng su corner al 10′ ed un pregevole uno-due tra Binho ed il Boa con tiro del ghanese respinto coi pugni da Buffon. Rizzoli, oltre che nell’episodio del rigore, non brilla neppure per certe decisioni tipo falli su alcuni dei nostri, sui quali sorvola (esemplare il fallo di Pirlo su Robinho al 24′). Dopo il gol ci sarebbero altre occasioni per raddoppiare, in considerazione degli spazi concessi dalla Juve, ma purtroppo non vengono sfruttate al meglio. I gobbi non pervengono mai, il cross da stupro (cit.) di Isla (in assoluto il peggiore in campo) al 41′ è lo specchio fedele di una Juve molle, svogliata ed in stato confusionale. I rossoneri sono compatti, tutti si danno da fare, le manovre ci sono ed in difesa non si concede nulla. De Sciglio e Constant sono due dighe, Mexes attento, Yepes granitico, De Jong è un mastino ma tutti sono carichi e motivati. Un gruppo che si sbatte e che sembra dimostrare cuore ed attaccamento ai colori

La stessa concentrazione la si mette anche nel secondo tempo. Vero è che la Juventus spinge di più, soprattutto nei primi 20′ e verso la fine, ma è anche vero che le uniche occasioni nitide per i bianconeri per pareggiare sono una rovesciata di Giovinco (subentrato a Quagliarella al 56′)  solo in area al 62′ ed una conclusione di Vucinic all’82’ murata da Constant. La squadra soffre un po’ ed Allegri cerca di mettere forze fresche con gli ingressi di Pazzini per Robinho e di Flamini per Boateng, oltre a sostituire Mexes con Zapata per via di qualche problema fisico…

Il Diavolo non resta però a guardare e di occasioni per raddoppiare ce ne

Grande prova anche di Constant…

sono: su tutte, una botta di Nocerino alta al termine di un’azione rabbiosa al 67′, un assist del Faraone al 73′ in angolo, un mostruoso Constant che, solo contro tutti, all’81’, si guadagna un corner con colpo di testa di Yepes. La Juve, come accennato, fa forcing nei minuti finali, ma i vari Constant e Pazzini riescono a far passare minuti preziosi con punizioni conquistate astutamente. Dopo quattro minuti di recupero ed un doppio giallo per Yepes e Giovinco, la partita termina e si può finalmente festeggiare…

CONSIDERAZIONI:

Bella serata e bella vittoria; mi sono già espresso su alcuni dei nostri, ma oggi mi sento di difendere tutti per la grinta mostrata. Boateng ha giocato molto di più per la squadra, Binho ha dato rapidità alle nostre azioni, El Shaarawy sempre pronto a ripiegare in difesa. Bene anche Montolivo, oggi eccezionalmente capitano

La squadra sembra avere finalmente un’anima ed un’impronta di gioco; e allora giochiamocela, sempre…

Fatemi De Sciglio capitano e mettete Van Basten fisso in tribuna

Prossima destinazione Catania