La partita prima della sosta natalizia è quasi sempre, per tradizione, assurda, figuriamoci se poi te la devi giocare con una squadra che se è in giornata sì può sconfiggere chiunque. All’Olimpico la squadra di Zeman si afferma meritatamente per 4-2: ad un tris nel primo tempo (colpo di testa di Burdisso al 12′, conclusione sempre di testa di Osvaldo al 22′ su assist al bacio di Totti e tiro di Lamela al 29′ su azione iniziata da svarioni di Constant e De Sciglio), segue nella ripresa la quarta marcatura giallorossa al 60′ con un’incornata – l’ennesima – di Lamela su cross dalla sinistra. I nostri accorceranno le distanze nei minuti finali, prima con il Pazzo su rigore all’86’, poi con Bojan un minuto dopo bravo a calciare in rete su ribattuta del portiere romanista su incornata di Pazzini; va comunque detto che la Roma era rimasta in dieci al 77′ per l’espulsione di Marquinhos.

Nel primo tempo la squadra sembra già in vacanza, Yepes, Montolivo, Boateng e Robinho deludenti ed il Faraone si mangia un’occasionissima  al 16′ sull’1-0 per la Lupa.

La difesa vacilla non solo su palle inattive ma anche su una qualsiasi azione che porti a colpi di testa. Si parte anche bene, ma sullo 0-3 ci si squaglia. Un po’ meglio nella ripresa, soprattutto dopo gli ingressi di Pazzini e Bojan che, effettivamente, ci fanno tirare nello specchio della porta con una certa regolarità.

Non è da squadra che vuole puntare all’Europa giocare così, non è da squadra che deve giocarsela contro il Barcellona subire gol così e regalare 45′ agli avversari… Pensandoci bene, non è da squadra di calcio degna di questo nome

Non demoralizziamoci, ma pensiamo solo a questo: 4 soli punti contro le squadre che stanno più avanti di noi in classifica (di cui tre contro la Juve su rigore inesistente); meditate, gente, meditate…