Silvio interistaCon grandissima felicità – Eccomi qua, sono tornato dopo essere stato sostituito dal Camisa causa trasferta rugbistica in quel di Edimburgo. Avrei voluto scrivere dell’utopia zemaniana svanita, ma ormai l’argomento è un po’ troppo lontano nel tempo. Dedichiamoci un po’ alle cose di casa nostra. Iniziamo dal turnover di Allegri, che sostanzialmente si riduce nella mancata convocazione di Stephan El Shaarawy. E’ apparso un po’ appannato il Faraone ultimamente, pur dando sempre il massimo e producendosi, talvolta, anche in preziosi recuperi difensivi. Il Barcellona è in arrivo, allora, da quel che leggo mentre scrivo, spazio a Bojan che – sono pronto a scommetterci – partendo dal primo minuto si rivelerà ancora una volta deludente e pronto a essere rispedito in Catalogna. Ci aggrapperemo a Balotelli oppure al primo gol in campionato del giovane Niang. A centrocampo potrebbe tornare titolare dopo molto Sulley Muntari, in un reparto di cui non saprei dire i tre titolari arrivati già a febbraio. Mancheranno anche Amelia, Robinho e lo squalificato Ambrosini, tra gli altri.

Parliamo anche di altro. Parliamo, ad esempio, del nostro nerazzurro presidente Silvio Berlusconi, che, in cambio di successi arrivati in un passato sempre meno recente, non solo si permette di raccontarci una vagonata di frottole, ma si lancia in un “Forza Inter, con grandissima felicità” che grida vendetta. Certo, ci sono i diversamente tifosi, a cui vogliamo bene lo stesso perché bisogna comunque essere solidali nei confronti dei meno fortunati, che, giustamente, come cani di Pavlov ci ricorderanno scudetti e Intercontinentali e grandi cicli di successi avvenuti quando eravamo tutti più giovani e belli. Dopo aver portato questi tifosi speciali nella stanza dei giochi a distrarsi, non possiamo però nascondere il fastidio per questa cosa. Non posso dire che è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché questa è caduta già da molto tempo. Cambiando metafora, è solo un altra pietra sul piatto di una bilancia che da un lato vede trofei e campioni, dall’altro figure di merda e ignominia. In quale posizione stia questa bilancia, decidetelo voi.

Gli avversari – Il Parma è una squadra molto buona, è in decima posizione in classifica e ha trovato un bomber decente là davanti, tal Belfodil che la mette dentro con una discreta costanza. Assente Mirante in porta, recentemente operato, segnalo Paletta, di cui ricordo, alcune settimane fa, una partita eccellente – contro l’Inter, mi pare – che mi ha lasciato un’ottima impressione. Per fortuna, a differenza di quel che avviene in casa, in trasferta gli emiliani non sembrano capaci di buoni risultati (sette sconfitte su dodici partite finora).

Gli altri – Se non facciamo sciocchezze e portiamo a casa i tre punti, avremo in ogni caso guadagnato nei confronti di almeno uno dei diretti avversari in classifica: infatti Fiorentina (due punti sotto) e la squadra del cuore di Silvio (due punti sopra) si scontrano al Franchi nel posticipo della domenica. I nerazzurri hanno perso Diego Milito, probabilmente per tutta la stagione, nell’incontro di ieri sera di Europa League col Cluj. La fattucchiera a cui si è rivolto Abate ha finalmente funzionato. Pure troppo, direi.

Roberto Donadoni

Roberto Donadoni, allenatore del Parma e uno dei candidati a succedere ad Allegri nel ruolo di parafulmine di Silvio e Adriano

Da seguire – Mah, direi Genoa-Udinese. I liguri mi sembra si siano messi a posto, Borriello segna con una certa regolarità e grazie alla cura Ballardini (unita a un sostanzioso e pazzo mercato di riparazione invernale) cinque punti in tre partite hanno tolto la squadra dalla zona retrocessione. L’Udinese ultimamente la cito spesso, forse sto in fissa, ma secondo me la coppia MurielDi Natale è tra le più forti del campionato ed il colombiano ha un talento che non deve sprecare.

Da evitareRoma-Juventus. Sarà un trionfo gobbo su tutta la linea. La Roma è in confusione assoluta, sull’orlo di una crisi di nervi, colpita da infortuni importanti (probabilmente l’unica punta disponibile sarà Totti) e tatticamente da ridisegnare a stagione inoltrata. Peccato, due stagioni segnate da rinforzi giovani e importanti sono andate buttate all’aria per delle ardite scommesse in panchina. Io continuo a pensare che in termini assoluti la rosa della Roma è forse inferiore solo a quella dei bianconeri, con in più, in prospettiva, il vantaggio della giovane età (a parte due-tre elementi storici). E’ tempo per gli americani ed Unicredit, almeno dal prossimo luglio, di mettere in panchina un allenatore dal risultato sicuro.

IL PROGRAMMA DELLA 25a GIORNATA

15 febbraio 2013
– ore 20:45: Milan-Parma

16 febbraio 2013
– ore 18:00: Chievo-Palermo
– ore 20:45: Roma-Juventus

17 febbraio 2013
– ore 15:00: Catania-Bologna
– ore 15:00: Genoa-Udinese
– ore 15:00: Napoli-Sampdoria
– ore 15:00: Pescara-Cagliari
– ore 15:00: Torino-Atalanta
– ore 20:45: Fiorentina-Inter

18 febbraio 2013
– ore 20:45: Siena-Lazio