Chicco

Pacta sunt servanda – Com’è noto a tutti i miei affezionati lettori, io sono sempre stato un grande estimatore di Bojan Krkić Pérez (per noi adulatori Chicco, a partire da oggi), e chi dice il contrario è un troll al soldo del Pd (quasi cit.). Da me mai un insulto, ma una critica, mai un rilievo – d’altra parte, com’è possibile farlo nei confronti di un talento di questo livello?

Purtroppo il nostro amato Chicco non ha mai sfondato, ma la colpa è stata soprattutto altrui. A Roma, innanzitutto, non ha mai ricevuto fiducia, lo additavano come uno che sbagliava tutto lo sbagliabile tipo MidoMartin Dahlin, col difetto di avere ancora meno personalità. Non è colpa loro se non capiscono l’artista, se sono limitati. C’era chi sussurava che fosse un raccomandato di Luigi Enrico, solite malelingue italiche. Eppure, il nostro Chicco sorrideva sempre, in particolare in compagnia del suo amico del cuore José “El Cote” Angel da Gijon, altro incompreso dai quei nevrotici dei giallorossi, col quale, tra un twit e uno status su Facebook, si autoscattava un numero impressionante di foto, praticamente in ogni occasione, in tutti i luoghi e in tutti i laghi. E se non se la facevano da soli, gliela faceva qualcun altro, come dopo quella storia dell’incidente – incidente in cui, è chiaro, la colpa fu della tipa che si buttò sotto la macchina. Ecco, forse dovremmo comprare José Angel per far felice il nostro Chicco, tanto peggio di Antonini non potrà essere.

Ho sempre apprezzato, per giunta, il suo capello in stile omino Playmobil. La cosa più importante, però, che ci fa amare Chicco è la sua immancabile allegria, l’immancabile simpatia, il sorriso sempre pronto, proprio come certi nani protagonisti di quegli arcani racconti serbi-catalani che da bambini ci raccontavano per farci dormire (o come Robinho, un altro di quelli toda joia toda beleza). Quello che i maligni sussurrano è che tutto ciò sia in qualche modo collegato a delle maxi-forniture di Didò effettuate ogni anni dai club in cui Chicco gioca.

Nel Milan è sempre stato decisivo. Sempre. Voi credete che ciò accada solo quando entra negli ultimi venti minuti (e neanche tanto spesso), ma non è così. E’ che la telecamera che non inquadra i suoi movimenti e i suoi consigli ai compagni. Se c’avete Sky, fatevi Premium (oppure, se c’avete Premium, fatevi Sky). Ad ogni modo, è un complotto. E se non è un complotto, è incompetenza di Allegri.

Chicco e JoséE poi ragazzi, che tecnica, che corsa, che intelligenza tattica, che numeri sto ragazzo. Ha vinto già tanti trofei, un motivo ci sarà – ancora bisogna ben capirlo qual è sto motivo, ma suggerisco sia lo stesso che ha reso Cristian Zaccardo campione del mondo.

Ecco, io il mio dovere l’ho fatto, mi sento un po’ come una prostituta, se volete sapere cosa succede oggi in Serie A andatevi a comprare la Gazzetta. Ciao belli. Un saluto a LaVu. E ora, vi prego, usate i commenti per fare giustizia di questo post.

IL PROGRAMMA DELLA 30a GIORNATA

30 marzo 2013
– ore 15:00: Atalanta-Sampdoria
– ore 15:00: Cagliari-Fiorentina
– ore 15:00: Genoa-Siena
– ore 15:00: Inter-Juventus
– ore 15:00: Lazio-Catania
– ore 15:00: Palermo-Roma
– ore 15:00: Parma-Pescara
– ore 15:00: Udinese-Bologna
– ore 18:30: Chievo-Milan
– ore 21:00: Torino-Napoli