EpicuroFatti miei – E’ la notte tra venerdì e sabato, stasera buonissima cena italiana a casa mia con tagliatelle all’uovo coi funghi, tiramisù fatto da me medesimo, vino Pecorino arrivato dall’Italia e soprattutto ci ho dato dentro con l’ottimo limoncello della nonna (viva la nonna!) che mi arrivò a Natale, quindi vi racconto un paio di cose mie, sentitevi liberi di passare al prossimo paragrafo.

La prima cosa è che s’è da poco rotta la doccia, nel senso che il pannello che regola acqua fredda, calda, flusso forte, debole, modalità eco, ste scemenze qua, non funziona più, non dà segni di vita, deve avere qualche problema elettrico. Quindi, niente acqua, cosa che, vivendo in un paese in cui non esiste il bidet ed approssimandoci al fine settimana, converrete con me riveste una certa problematicità. Mi girano parecchio i cosiddetti, diciamo, e qui veniamo alla seconda cosa di cui voglio parlare, cioé ciò di cui mi occupo tutti i giorni: la filosofia, che magari a voi schifo o che penserete che non serve niente, e a me va bene lo stesso. Benché mi occupi normalmente di cose più recenti normalmente, il mio filosofo preferito è Epicuro, perché la sua filosofia è, come quelle greche in generale e quelle ellenistiche ancora più in particolare, una filosofia della felicità, cioé è tutta indirizzata, nei suoi presupposti di studio della realtà e nelle sue teorie fisiche, a delle pratiche filosofiche (in età antica le filosofie non erano tanto astrusi, inapplicabili ed astratti sistemi di pensiero, bensì e anche pratiche spirituali e di vita) capaci di portare all’assenza di turbamento dell’anima e di dolore nel corpo, senza ambire ad irraggiungibili modelli di saggezza ma, piuttosto, ad una quiete alla portata di tutti, che bada alle poche cose che contano e che si fida e si occupa della propria stretta cerchia di amici. Una frase bellissima che riassume la sua filosofia è “Bisogna ridere e insieme filosofare”. Voi ne capirete l’importanza in un momento di enorme giramento di scatole (probabimente esagerato, le cose serie sono altre, lo so) come quello citato sopra. Respiro profondo. Famose na risata. Andiamo avanti.

Diamo i numeri (gioco di parole scontatissimo, che vergogna) – Oggi mi sono imbattutto in questa bellissima pagina del sito della Lega Serie A dove sono riepilogate alcune statistiche per ogni incontro previsto nella giornata. Non sapevo che esistesse, ma mi sembra interessante. Per quel che riguarda Fiorentina-Milan di domani, una cosa balza subito all’occhio: entrambe le squadre sono tra le migliori nelle statistiche di squadra. Ad esempio, noi siamo al primo posto in termini di possesso palla e palle giocate, mentre la Fiorentina occupa il terzo posto dietro a noi e alla Juventus in quasi tutte le tabelle (a parte quella sui tiri nello specchio della porta, in cui è quarta dietro anche la Roma). L’unica statistica in cui siamo dietro ai viola è quella della cosiddettà pericolosità che – cito – è un “indice composito che misura la produzione offensiva di una squadra” e si basa sul contributo marginale che quattro variabili (possesso palla, verticalizzazioni, capacità di giungere al tiro, capacità di creare occasioni da rete) apportano alle vittorie di una squadra, come potete leggere nella legenda del documento: siamo quarti al 59,7%, ben lontani dalla Juventus (69,5%), che è seguita dalla Roma (63,3%) e, appunto, dalla Fiorentina (60,3%). Prendendo questi numeri con mille pinze anche per via dell’andamento non lineare del nostro campionato (che ha conosciuto molto bassi all’inizio e tanti alti successivamente), e vistà la bontà delle altre statistiche, tenderei a dare la colpa della nostra relativamente bassa pericolosità (abbiamo comunque sedici squadre dietro) alle verticalizzazioni. Traducendo in nomi e cognomi, e correggetemi se pensate che la mia teoria sia sbagliata, significa che il solo Riccardo Montolivo (grande stagione la sua finora) non basta, che gli altri centrocampisti sono degli scarponi e che neanche dalla difesa viene un gran contributo (ah, Thiagone, Thiagone…). Queste, però, sono un po’ delle mie speculazioni, servirebbero numeri individuali in questo senso, però, se fossero valide, confermerebbero la necessità di interventi proprio là dove in tanti ne richiediamo da tempo: difesa centrale e qualcuno dai piedi buoni a centrocampo.

NumeriGli avversari – Guardando alle statistiche, chi sono i più pericolosi della Fiorentina? Chiaramente Borja Valero è l’assistman della squadra, è in cima alla classifica comparata Fiorentina-Milan sia in numeri assoluti sia in termini di assist vincenti. In realtà, nelle classifiche degli assist mi stupisce come i viola la facciano da padroni – o forse, anche qui, torniamo ancora a quel problema di piedi buoni di cui sopra. Per quel che guarda i tiri e i gol invece, diviene evidente una forte dipendenza dei nostri avversari nei confronti di Jovetic, gran tiratore e buon realizzatore. Domani Borja Valero rientrerà dalla squalifica della settimana scorsa, mentre Jovetic, infortunato, salterà l’incontro per nostra fortuna, così come Gonzalo Rodriguez, che in questa stagione è stato il perno difensivo su cui Vincenzo Montella ha costruito il reparto arretrato dei viola, che altrimenti, durante la stagione, ha visto ruotare e finire in panchina per molto tempo diversi uomini (Viviano, Neto, Roncaglia, Tomovic, Savic), ed è addirittura passata ultimamente da una disposizione a 3 ad una a 4.

Vabbé, ho scritto un pippone, basta così. Prometto che non vi tedio più né con la filosofia né con i numeri.

Le altre – Crepino.

Da seguireRoma-Lazio.

Da evitareJuventus-Pescara.

IL PROGRAMMA DELLA 31a GIORNATA

6 aprile 2013
– ore 18:00: Juventus-Pescara
– ore 20:45: Bologna-Torino

7 aprile 2013
– ore 12:30: Fiorentina-Milan
– ore 15:00: Catania-Cagliari
– ore 15:00: Sampdoria-Palermo
– ore 15:00: Siena-Parma
– ore 15:00: Udinese-Chievo
– ore 20:45: Inter-Atalanta
– ore 20:45: Napoli-Genoa

8 aprile 2013
– ore 20:45: Roma-Lazio