Scrivere di una qualsiasi partita del Milan, da un po’ di tempo a questa parte, non è disarmante, ma peggio, molto peggio. Sconfitta per 0-2 con un gol per tempo dei viola. Da parte nostra, il quasi nulla nel primo tempo (solo Kaká cerca di brillare) che fa da contraltare ad una ripresa più arcigna. Mazzoleni ci mette anche del suo (c’era un rigore per noi al 40′ per un colpo a Balotelli, senza contare la mancata ammonizione ad Aquilani per trattenuta NETTA al 55′ che gli sarebbe costato il secondo giallo con conseguente espulsione), ma il Milan è essenzialmente scarso di suo. Il primo gol nasce al 26′ da un’infelice deviazione di Muntari su punizione per gli ospiti calciata da Vargas, il tutto mentre  la difesa punta ad aprirsi come, boh, come quell’assorbente di non ricordo che marca che ha l’abitudine di “aprirsi a corolla”. Cose che sicuramente neppure all’oratorio potresti vedere, ma al Milan sì. In occasione della seconda marcatura dei gigliati ci mette invece del suo Gabriel, con un’azzardata uscita su cross dalla fascia destra con tanto di respinta che diventa di fatto un assist per Borja Valero…

Un vuoto totale, o quasi: De Jong ha grinta, Ricardo classe, ma allo stato attuale delle cose entrambi predicano nel deserto. Balotelli è spocchioso e svogliato, in più commette un fallo stupidissimo nella ripresa che gli farà saltare per squalifica il prossimo impegno contro il Chievo. La difesa fa puttanate, sempre, il resto della squadra non gira, non c’è gioco, ma forse sarebbe più giusto dire che non c’è neppure un’identità. Tra le cose che poi mancano aggiungerei anche il carattere: dopo il secondo gol aspettavamo solo la fine della partita, senza averci messo nulla per tentare di raddrizzare il risultato. Scontento Galliani, che abbandona il suo posto in tribuna anzitempo, nuovamente a rischio Allegri…

Basta, mi fermo qui; ho sonno – venutomi vedendo il non giUoco di questa squadra – e devo riprendermi; pensiamo solo che la prossima settimana saremo al Camp Nou…