love-to-write-thumb_0Curve di comunicatori – Iniziamo con l’arlecchinata della settimana, il comunicato dei Drughi – gruppo di tifosi della Juventus – contro la vedova di Gaetano Scirea. La prima cosa che non mi è chiara è perché una persona col diploma da perito aziendale non debba essere degna di fare il parlamentare – e vabbé. Secondo, il comunicato presenta delle chicche magnifiche tipo la richiesta alla signora Mariella Scirea di tornare ad usare il cognome da nubile, oppure la frase «Avendo conosciuto la riservatezza di Gaetano, siamo certi che non avrebbe gradito una moglie così invadente» (come se a scrivere fosse una ipotetica amante di Scirea, mi fanno notare), per concludere col finale «Siamo stati chiari?» – in altre parole, siamo in presenza di un concentrato assoluto di cretinate demenziali da rivolgere a una vedova. Non c’è nulla da fare, il puzzo di fascio e di incredibile arroganza di certi capi ultrà si sente lontano fino a centinaia di chilometri. Tra l’altro, da una curva la cui fantasia (come ben mi ricordano) riesce a partorire solo “Vaffanculo” e “Ooooh merda”, cosa aspettarsi?

Un altro comunicato, che ci riguarda più  da vicino, è quello della Curva Sud, in questa occasione aspramente critica nei confronti della dirigenza del Milan. Non starei qui a ricordare le storie sull’amore che non è bello se non è litigarello o sulla fiducia fino al 31 agosto, meglio arrivare tardi che mai a certe conclusioni. Detto ciò, c’è un po’ di detto ma tanto non detto in quel comunicato. Apprendiamo dalla Curva Sud che nella rosa ci sono nove giocatori (con tanto di cognome) che sono «veri professionisti», ma a questo punto vorrei soprattutto sapere chi sono quelli che «hanno come primo pensiero quello di mettere foto da idioti sui social network e di prenotare un tavolo per la bella serata in discoteca. Simili sterili personaggi, che si sentono forse grandi campioni, ma che in campo poi dimostrano di valere poco o nulla». Lasciando perdere i social network, che lasciano il tempo che trovano (cioè due minuti), di chi parliamo? Balotelli? Robinho? El Shaarawy? Qualcuno dei nuovi arrivati? Inoltre, si cita Galliani, rinfacciandogli, tra le altre cose, l’acquisto di Matri (e su questo singolo punto, a onor del vero, la Curva Sud all’epoca si mostrò, benché non da sola, lungimirante) o il mancato rinnovo a Pirlo (dopo due anni e mezzo, ma vabbé, avrei da ridire e sorvolerei, e comunque Andrea in carriera passioni e soddisfazioni le ha avute con la maglia del Real Madrid, mica con quella del Milan), si cita Barbarella che avrebbe «fatto tremare qualcuno», ma c’è un assente grosso come una palazzina in via Olgettina di nome Silvio Berluconi. Nemmeno due paroline? Ah, già, l’amore, dimenticavo…

Noi domani giochiamo in casa contro il Parma e, secondo me, non siamo favoriti. Questi sono tosti e se vogliamo andare in Europa League la dobbiamo vincere, altrimenti ciao ciao.

Roberto DonadoniGli avversari – Alla squadra di Roberto Donadoni manca Paletta, squalificato, che da quando è tornato dall’infortunio sul finire dello scorso autunno ha sfoderato una serie di prestazioni in crescendo, tanto da guadagnarsi la convocazione in nazionale. Detto ciò, il Parma è quadrato, ha le sue individualità, è messo bene in campo e, soprattutto, è una squadra collaudata, mentre noi invece siamo ancora in rodaggio – benché per molti rossoneri la rottamazione sia già auspicabilmente prossima

Le altre – Questa settimana week-end lungo, si finisce lunedì sera. Nella Roma, impegnata all’Olimpico contro l’Udinese, probabilmente torna Totti mentre è assente Strootman, vittima la scorsa settimana di un grave infortunio che lo terrà fuori dai campi per nove mesi. L’olandese è un giocatore che mi piace moltissimo, col senno di poi è davvero un peccato che il Milan se lo sia fatto scappare dopo averlo seguito per lungo tempo, è ritenuto da molti uno destinato ad una grande carriera e già oggi è probabilmente tra i migliori calciatori della Serie A – insomma, il campionato ha perso un grande interprete. Per quel che riguarda i gobbi, Conte inspiegabilmente continua a schierare i titolari in campionato, dove può godere di millemila punti di vantaggio, e a fare turnover in Europa League, dove gli scontri diretti nascondono numerose insidie. O è matto o ci troviamo di fronte a un Roberto Mancini bis: fuori dai confini, cilecca. Uno scontro interessante in ottica europea è Verona-Inter: tra i veneti sarà assente Juanito Gomez, mentre al piagnone mancheranno Juan Jesus (squalificato) e Ricky Alvarez. Per chi ha ancora qualche flebilissima speranza di agganciare il vagone della competizione continentale minore, il risultato in cui sperare è forse un pareggio, se non una vittoria degli indonesiani.

Da seguireFiorentina-Chievo (sorpresa!). In coppa si è sbloccato il bomberone tedesco Mario Gomez. Bum bum bum, prevedo tanti gol per lui da ora in poi, e una partita casalinga contro i mussi volanti mi sembra ideale per cominciare.

Da evitareSassuolo-Catania, partita da Serie B.

IL PROGRAMMA DELLA 28a GIORNATA

15 marzo 2014
– ore 20:45: Verona-Inter

16 marzo 2014
– ore 12:30: Atalanta-Sampdoria
– ore 15:00: Cagliari-Lazio
– ore 15:00: Livorno-Bologna
– ore 15:00: Milan-Parma
– ore 15:00: Sassuolo-Catania
– ore 20:45: Fiorentina-Chievo
– ore 20:45: Genoa-Juventus

17 marzo 2014
– ore 19:00: Torino-Napoli
– ore 21:00: Roma-Udinese