Stephan+El+Shaarawy+AC+Milan+v+Udinese+Calcio+Knv9jATkjlSlE’ finita! – Finalmente finisce (con un certo senso di liberazione, tra l’altro) questa pessima stagione, e quello che ci lascia è una rosa ampissima e colma di giocatori sopravvalutati, demotivati, non degni né tecnicamente, né atleticamente, né caratterialmente di giocare in una grande società come il Milan. Se la squadra rossonera dovesse vincere in casa col Sassuolo e il Torino fare così e il Parma cosà si strapperebbe una qualificazione in extremis al terzo turno preliminare di Europa League (quello che si gioca a cavallo tra luglio e agosto, per essere chiari), ma dubito che accada. Cercherei di vincere in modo almeno da evitare i turni preliminari di Coppa Italia per la prossima stagione. Detto ciò, cosa riserva il futuro?

Io confermerei Seedorf, perché cambiare allenatore ogni sei mesi è una scemenza. Se poi proprio si vuole dare il timone della squadra a qualcun altro, dev’essere uno con carta bianca fino a giugno 2015 e attorno al quale non deve volare una mosca, tutti zitti e muti e al suo servizio nei limiti del possibile.

La rosa è totalmente da rifare: oggi come oggi ci sono 30 giocatori in prima squadra (anzi, 31, con il recentissimo inserimento del giovane Hachim Mastour, in predicato di esordire domani in Serie A), con alcuni prestiti che non verranno riscattati e giocatori in scadenza che non verranno confermati, ma anche con altri che torneranno a Milanello come Matri, Nocerino, Niang, Traoré, Vergara, Vilà tra gli altri e nuovi formidabili parametri zero in arrivo (Agazzi). Qui c’è da sfoltire senza pietà, mettere da parte i pochi giocatori forti di questa squadra e poi vendere il vendibile e rescindere il rescindibile. Via tutti i portieri, quattro asini patentati. Via Abate, incapace di un cross. Via gli inutili o dannosi Constant, Zaccardo, Zapata, Emanuelson – qualcuno che li compri ci sarà, no? Via anche il bomber Birsa, che più di quel che ci ha dato quest’anno non potrà mai più darci (e comunque grande Valterone, nei suoi limiti lui il massimo l’ha sempre dato). Via Robinho, torni in Brasile e addio. E così via.

Una volta fatto questo, bisogna comprarne pochi ma buoni e tappare i buchi coi primavera, tanto il prossimo anno – salvo miracoli – c’è solo il campionato. Consiglierei di tenere sia Rami, sia Taarabt, di spendere per un portiere (Scuffet o Perin, io preferisco il primo), prendiamoci pure sto Alex cercando di non regalargli uno stipendio assurdo che poi rimane sul groppone. No agli intrallazzi col Genoa, no al mucchio di parametri zero, no ai vecchi (ecco, forse Alex no, a sto punto), qui serve gente che corre e che faccia una stagione al massimo ogni domenica.

Per quel che riguarda la partita, dovrebbe tornare titolare dal primo minuto El Shaarawy – e solo il cielo sa di quanto il Milan futuro abbia bisogno di sto ragazzo.

Hachim Mastour

Hachim Mastour. Sì, fa tante foto a cavolo, ma lui può, è un ragazzino e fa lo stesso di tanti suoi coetanei, perciò non rompetegli l’anima subito. Questa l’ho messa giusto per far ridere.

Gli avversari – Il Sassuolo è salvo, praticamente in questa partita chi ha qualcosa da guadagnare siamo noi piuttosto che loro, che potrebbero adottare un limitato turnover. Ci sono le quattro pappine dell’andata da vendicare, sottolineerei.

Le altre squadre – Quest’ultima giornata ha come unico verdetto in bilico quello riguardante l’assegnazione dell’ultimo posto per l’Europa League. Il Torino a 56 punti se la gioca a Firenze contro una squadra gemellata e che non ha più nulla da chiedere. Il Parma (che in settimana ha fatto ricorso per la mancata concessione della licenza UEFA dovuta a ritardi nei pagamenti IRPEF)  è a 55 punti e ospita il Livorno già retrocesso. Poi ci siamo noi, a 54 assieme al Verona.

Da seguire – Magari no perché è in contemporanea col Milan, ma, se proprio volete girare canale, suggerirei la già citata partita Fiorentina-Torino, che, per quanto all’apparenza scontata, almeno vede in campo due belle squadre. I viola schierano Rossi titolare e portano Mario Gomez in panchina, mentre per i granata il lavoro sarà reso un po’ più difficile dalla squalifica di Immobile, sostituito probabilmente da Meggiorini.

Da evitare – Juventus-Cagliari.

IL PROGRAMMA DELLA 38a GIORNATA

17 maggio 2014
– ore 20:45: Udinese-Sampdoria

18 maggio 2014
– ore 15:00: Catania-Atalanta
– ore 15:00: Genoa-Roma
– ore 15:00: Juventus-Cagliari
– ore 20:45: Chievo-Inter
– ore 20:45: Fiorentina-Torino
– ore 20:45: Lazio-Bologna
– ore 20:45: Milan-Sassuolo
– ore 20:45: Napoli-Verona
– ore 20:45: Parma-Livorno