italia-spagna-finale-euro-2012-chielliniTu, Cesare, continua pure a fare come ti pare, sei tu il commissario tecnico e non ci capisco una mazza, però in un mondo parallelo in cui le parti siano invertite io sicuramente non farei una cosa, e cioè quella di cambiare difesa in continuazione da due anni.

Sono in vena di confidenze, Cesare, perciò ti dico che ho un grave conflitto psiconanalitico irrisolto che sicuramente mi porterà da qualche professionista entro poche settimane: non è narcisismo, non è sindrome di Edipo, non è nemmeno interismo grazie al cielo, è che io, bene o male, continuo a tifare (tifacchiare) Italia e allo stesso tempo a sperare che a Chiellini si spacchi una tibia, a Pirlo esploda una rotula e a Bonucci si frantumi il femore – sta cosa mi farà uscire matto, e per giunta ho una convinzione (da almeno due anni, ma quasi sicuramente devo averne fatto cenno anche qua) per cui se fai una nazionale basata sul blocco Juve (conati di vomito) e hai tutto un reparto della Juventus a disposizione (lasciate il bagno libero) allora lo devi usare a meno che le alternative non siano fenomenali – e lo dico io, che ho quel desiderio di ossa spappolate di cui sopra, eh.

In difesa De Sciglio è rotto, Abate fa schifo, Darmian sembra l’unico affidabile e Chiellini terzino è parecchio ridimensionato. Lo scorretto bianconero mostra limiti anche centrale in una difesa a quattro – fateci caso, dal 2012 ad oggi, a quando la nostra difesa ha ballato e a quando no – stesso discorso per Bonucci, in più Paletta viene da un’ottima stagione al Parma ma a) manca di esperienza internazionale e b) le ultime due in azzurro le ha cannate. Ora, dico io: la difesa a tre della Juventus ha mostrato tutti i suoi limiti in campo internazionale, E’ VERO, ma viste le alternative io MI STAREI COI MIEI QUATTRO GUAI. Invece c’è sempre sto reparto ballerino per cui poi si pigliano le imbarcate in finale contro la Spagna (ma bloccata nel girone giocando a 3, con addirittura De Rossi in difesa), si balla tanto contro il Giappone (!) in Confederations Cup, infine si fanno figure barbine come quella di ieri contro la Costa Rica. Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini: ci fanno schifo ma è facile, Cesare, senti qua.

Poi, certo, c’è sta cosa per cui c’è bisogno del doppio, triplo e quadruplo regista, tra cui il bradipesco Thiago Motta che, essendo nato e cresciuto a Reykjavik, poi giustamente si lamenta del clima brasiliano. Minimo 6 centrocampisti, ma la federazione sta già chiedendo alla Fifa una speciale deroga per schierarne tipo 13-14. Il nostro c.t. ama i centrocampisti, è una cosa carnale, e d’altra parte chi non?

E davanti, poi, boh, bah, sopracciglio alzato come Ancelotti che torna a casa in anticipo e becca la figlia minorenne a fare un’ammucchiata con gli amici. Certo, c’era quel Rossi che aveva il nonno antipatico ed è un po’ pieno di sé (però, perbacco, quanti gol quando è in campo!), Destro che boh, insomma, vuoi mettere Insigne, uno che SE L’AVETE SEGUITO sapete che ha una media realizzativa da paura – nel senso letterale, cioè che non si spiega l’hype per sto giocatore peperino che però fa tanti numeri da giocoliere inconcludente, tipo foca al circo Orfei – e poi, Cassano? Ora, io pure avrei portato Cassano, perché se la intende con Marione, però col senno di poi, se il clima è così proibitivo, uno che ha piedi sopraffini, testa di minchia e velocità di una pianta rampicante forse avrei evitato di portarlo – ma non sarei così sicuro, lo ammetto. Ad Immobile qualcuno porti una birra in panchina.

Ti piace cambiare, cambiare, cambiare, ma di giocare con due punte non t’è passato per la testa. Vabbè. L’importante è non discutere Marione titolare perché allora saresti scemo.