DIEGOPizzette e matti – L’altro giorno ero seduto a fare merenda mangiucchiando il mio trancio di margherita e aspettando che uscisse, calda, la teglia della pizza con le patate, fuori si stava per scatenare l’inferno di freddo e pioggia di questi giorni e prendevo bonariamente in giro la moglie del pizzaiolo, insomma, passavo un bel momento di tranquillo e rilassante dolce far nulla, finché la vista non mi è caduta sulla pagina della Gazzetta dello Sport dedicata al Milan e che parlava del ballottaggio tra Abbiati e Diego Lopez. Intendiamoci: non un ballottaggio nel senso che lo spagnolo è acciaccato e allora vediamo se riesumare il vecchio bradipone dal cuore nero oppure no, ma proprio un dilemma tecnico che turberebbe i sonni dei giusti in quel di Milanello e cheil mister Filippo Inzaghi non avrebbe ancora risolto. Alla vista della pagina ho iniziato a ripetere ossessivamente una frase, come quei fissati bisognosi di cure psichiatriche: «Ma questi sono matti» – e varianti sul tema. Ora leggo su SportMediaset che Lopez dovrebbe partire titolare e che insomma ci sarà risparmiata la sciocchezza (fermo restando che l’ex madridista è ancora atteso alla prova del nove per mostrare se veramente vale o no) e la cosa mi solleva. Per il resto, non c’è molto da aggiungere: solito modulo rodato di questa stagione, il 4-3-3 che colpevolmente fu abbandonato nell’agosto 2013 e che forse ci avrebbe evitato un filo di agonia la scorsa annata, i dubbi atletici riguardanti Ménez e, quindi, il tridente nippo-ispano-italo-egiziano che, in mezzo, è sembrato un po’ spuntato finora.

Gli avversari – Le sfortune della Fiorentina di questa stagione sono ben note: l’ennesima (e preventivabile?) rottura di Rossi, quella di Gomez, giocatori sotto tono come Borja Valero e Pasqual che, invece, nelle scorse due stagioni hanno dato molto (soprattutto in termini di assist), forse un pochino di confusione per Montella. Inoltre, quella della Fiorentina è una rosa sostanzialmente simile a quella dello scorso anno, nessun nuovo innesto per tentare il salto di qualità (nei piani della società viola lo scorso anno doveva essere quello del salto, e finì con un posto subito fuori dalla Champions League, un buono risultato se si considerano le vicissitudini del duo d’attacco la scorsa stagione, non tanto buono se si considerano le premesse), un paio di giovani là davanti come Bernardeschi e Babacar che, nelle intenzioni, dovevano essere chiocciati e fatti crescere, ma che, di fatto, si contendono ogni domenica il posto da titolare, sperando, di volta in volta, nell’innesco da parte del Cuadrado, del Mati Fernandez, dell’Ilicic o del Vargas di turno. Intanto, nell’ultimo allenamento, si è fatto male il regista Pizarro e il cileno salterà la partita di Milano.

Le altre – Un’altra banda di matti, ma matti forte, è l’Inter. Non che la cosa sia una novità, gli isterismi della Milano nerazzurra ci hanno allietato per molto tempo, almeno dal 1995, anno di inizio della presidenza Moratti. E’ vero che ultimamente i risultati dell’Inter non sono stati fantasmagorici, però, prima di silurare Walter Mazzarri, ricorderei che oltre a essere antipatico, piagnone, incapace di gestire qualsiasi turnover nonché profeta del brutto giuoco, l’ex Napoli, Sampdoria, Reggina e Livorno è uno che in ogni piazza in cui è stato a fine stagione ha sempre portato a casa l’obiettivo prefissato. Le manie di protagonismo di Massimo Moratti, poi, mal si conciliano col suo presunto amore per la maglia nerazzurra. Detto ciò: tutto di guadagnato per noi se questi qua vanno in confusione e se qualcuno in società, a cominciare dall’azionista di minoranza (con opzioni di riacquisto della maggioranza delle quote, per vie delle note clausole cosiddette “salva-tifosi”), manovra e complotta per far andare in vacca già in autunno la stagione dell’Inter.

Da seguire – Direi Napoli-Verona. Non c’è un motivo, mi ispira.

Da evitare – Bah, Parma-Sassuolo, direi. Neanche qua spiego, è che, in realtà, è pronto a tavola. :-)

IL PROGRAMMA DELL’8a GIORNATA

Sabato 25 ottobre
– ore 15:00: Empoli-Cagliari
– ore 18:00: Parma-Sassuolo
– ore 20:45: Sampdoria-Roma

Domenica 26 ottobre
– ore 15:00: Chievo-Genoa
– ore 15:00: Juventus-Palermo
– ore 15:00: Udinese-Atalanta
– ore 18:00: Cesena-Inter
– ore 18:00: Lazio-Torino
– ore 18:00: Napoli-Verona
– ore 20:45: Milan-Fiorentina