Filippo-Inzaghi-Paolo-Maldini-Gennaro-Gattuso-MilanL’ultimo incontro stagionale ci vede finalmente in gara per conquistare un trofeo, quella Coppa Italia che snobba chi magari lotta per altri obiettivi (ma non sempre) e che diventa di colpo importante per chi, invece, non ha di meglio (ma non sempre). Io sono sempre della filosofia che per vincere qualcosa bisogna, innanzitutto, provare a vincere, e che una coppa è una coppa.

L’ultimo trofeo rossonero risale all’agosto 2011, la Supercoppa Italiana vinta contro l’Inter. L’ultima finale del trofeo nazionale giocata è anche l’ultima vinta, nella doppia finale (all’epoca non c’era l’incontro unico) contro la Roma, che fu battuta in casa per quattro reti a uno, e con cui si pareggiò poi a San Siro – era un Milan che in entrambi gli incontri si poté permettere l’esclusione di Shevchenko, Pirlo, Rui Costa e Costacurta – proprio altri tempi!

La Juventus batte il Milan da otto partite ufficiali (tra cui una ai supplementari in Coppa Italia), per un totale di 15 gol fatti dai bianconeri e 5 dai rossoneri. L’ultima vittoria dei nostri risale al 25 novembre 2012, a Milano, per 1-0 con gol su rigore di Robinho concesso per un fallo contestato. La formazione era la seguente: Amelia; De Sciglio, Mexès (27′ st Zapata), Yepes, Constant; Montolivo, De Jong, Nocerino; Robinho (20′ st Pazzini), Boateng (39′ st Flamini), El Shaarawy. Quasi tutti quei giocatori erano a un punto più alto della loro carriera rispetto a oggi. Quasi tutti quei giocatori sono nel Milan di questa stagione, invecchiati, indeboliti, demotivati. La Repubblica pubblicò il seguente commento sulle scelte dell’allora allenatore rossonero, autore di una «tattica perfetta» secondo il quotidiano: «Allegri ha deciso di non dare punti di riferimento agli avversari e ha dettato a Boateng e Robinho il compito di interscambiarsi nel ruolo di finto centravanti. Al di là della mossa, che sicuramente ha creato grattacapi al trio bianconero difensivo, orfano di Chiellini, il Milan ha vinto nettamente il duello sulle fasce dove De Sciglio e Constant non hanno mai fatto passare Isla e Asamoah inaridendo, di fatto, gli sbocchi del gioco della Juve». Isla e Asamoah oggi verranno stati sostituiti da Lichtsteiner e Alex Sandro (oppure Evra). De Sciglio stasera sarà ancora in campo, consci che farà probabilmente male e, allo stesso tempo, che un suo prossimo passaggio in maglia bianconera potrebbe regalarci la beffa di una sua rinascita, mentre sulla fascia opposta giocherà il giovane Davide Calabria, l’ennesima pedina del Milan giovane e italiano (con lui e De Sciglio vedi anche Donnarumma, Romagnoli, Mauri, Locatelli) preso a ceffoni nelle ultime gare ed elogiato dal presidente.

La situazione mi sembra sia chiara. Eppure, la palla è tonda.

Noi di Screwdrivers saremo stasera a ranghi ben folti all’Olimpico, assieme ad altri nostri amici tifosi rossoneri. Sempre forza Milan!