Tre punti sudatissimi al termine di una partita a tratti imbarazzante, tuttavia occorreva dare una risposta positiva dopo la disfatta contro il Genoa e almeno sul piano del risultato la vittoria di oggi ci permette di guadagnare due punti nei confronti della Roma (ora siamo solo ad un punto dai giallorossi); la Juve resta avanti di ben cinque lunghezze, sale anche la Lazio ora quarta in classifica ad un punto da noi…

La formazione che affronta oggi il Pescara a san Siro presenta novità a centrocampo con gli innesti di Gomez e di Sosa sin del primo minuto; confermato Abate sulla destra, in avanti ci sono Niang e Bacca supportati da Suso e Bonaventura…

Nei primi 15′ è più Pescara che Milan; la squadra dell’ex Oddo fraseggia molto bene, mentre i nostri mostrano un approccio troppo molle. La prima conclusione è proprio degli abruzzesi al 4′ con Caprari (tiro a lato non di molto), occasione cui seguono un corner sempre per gli avversari al 10′, una pericolosa incursione in area di Crescenzi un minuto dopo ed un bel lancio per Caprari leggermente troppo lungo al 13′. Il Milan inizia a dare segni di Sè al 16′ con un cross di Suso per Bacca, che calcia sul portiere; al 18′ cross di Niang sempre per il colombiano ma l’azione è interrotta per un fallo in attacco di Carlos. Bonaventura viene fermato al da ben tre giocatori in area al 21′ e due minuti più tardi un tocco di Zampano sventa un lancio di Suso in corner…

Per il Milan è un buon momento: al 27 un’altra palla per Bacca che però calcia sul fondo; a ciò si aggiungono un batti e ribatti in area al 34′ (Bizzarri respinge un tiro di De Sciglio e salva anche su conclusione a due passi di Niang, anche se il Panterone è in fuorigioco), una punizione con colpo di testa di Romagnoli non coordinatissimo al 36′ ed una disattenzione del Pescara che poteva costare carissimo al 38′. Gli ospiti non stanno comunque a guardare: il cross per Motrita sul fondo al 30′ e la conclusione Caprari deviata in angolo da Gigione indicano come non si debba mai abbassare la guardia contro una squadra che non è venuta a Milano per recitare il ruolo di vittima sacrificale. Il Milan migliore lo si vede probabilmente negli ultimi 5′ del primo tempo; un episodio da rivedere capita al 42′, quando Niang stampa la palla sul palo alla destra di Bizzarri mentre c’è una trattenuta di un difensore pescarese su Bacca (Doveri non fischia nulla)…

Fortunatamente, la ripresa è all’insegna delle battute finali del primo tempo. I rossoneri partono forte e fanno gol al 47′ su punizione grazie ad un colpo da biliardo di Bonaventura, che sorprende tutti con un rasoterra angolato alla destra di Bizzarri. Gli avversari non ci stanno e pareggerebbero dopo soli due minuti, rete però giustamente annullata per offside. Il palo di Bacca al 50′ su assist di Niang farebbe presagire un Milan voglioso di chiudere i giochi quanto prima, in realtà non solo il colpo del k.o. non arriva, ma si deve stare in guardia in più frangenti. Al 60′ fa il suo esordio il croato Pasalic che rivela un Niang un po’ sottotono (troppi i tiri sconclusionati ed imprecisi del Panterone oggi); buona nel complesso la prova dell’ex Chelsea. Negli ultimi venti minuti (cui si aggiungono ben 7′ di recupero) si soffre davvero troppo; al 78′ altra rete annullata al Pescara per fuorigioco di Minaj) I ragazzi di Oddo attaccano, mentre il Milan punta su qualche ripartenza. C’è tempo per due brividi al 92′ (indecisione di Donnarumma su un’uscita su Caprari) e al 94′ con un batti e ribatti in area prima del triplice fischio liberatore di Doveri…