Domenica scorsa Carlos Bacca ha inanellato la quarta partita consecutiva senza segnare. Il che equivale, per uno con le sue caratteristiche, a un nervosismo sempre più accentuato ed evidente da parte sua e a conseguenti, inevitabili critiche negative da parte di stampa e tifoseria. Ci si accapiglia spesso su questo giocatore, su di lui si accendono lunghissime discussioni, le quali danno vita a numerosissimi giudizi, talvolta equilibrati, molto spesso ingenerosi; discussioni che, come sempre succede quando c’è di mezzo il pallone, difficilmente portano a una conclusione chiara e definitiva. E dire che siamo di fronte a uno dei giocatori più semplici da decifrare della storia del calcio. Carlos Bacca non è come la maggior parte dei colleghi, lui non ha mai giocato bene o male al calcio, né mai lo farà: Carlos Bacca è semplicemente uno che segna o non segna. Tutto qui. In lui non c’è altro. Le sue scarne caratteristiche sono le stesse che permisero a Gerd Muller, Paolo Rossi, Gary Lineker di fare la storia del calcio. Molti di coloro che ora stanno arricciando il naso alla vista delle esibizioni del colombiano, sono gli stessi che considerano Pippo Inzaghi uno dei più grandi attaccanti della storia del Milan. Si tratta di un’incredibile incongruenza. A me non piace il primo come non piaceva il secondo, ma so perfettamente che avere nella propria squadra attaccanti così, in grado di estrarre improvvisamente uno o due palloni dalla spazzatura e scaraventarli rapidamente in rete, rappresenta un vantaggio enorme. E una rottura di palle infinita per gli avversari. Non lo sto difendendo, figuriamoci, non ne ha bisogno, sono certo che lo farà ben presto lui stesso nell’unica maniera che conosce, ovvero segnando reti. Tutti sanno che se esistesse la minima possibilità di scambiarlo che so, con un Verratti, inforcherei la famosa bicicletta, lo caricherei nel portapacchi e lo porterei di persona a Parigi. Il punto non è questo, il punto è che Bacca potrà pure non piacere, ma da qui a considerarlo un peso, un danno, ce ne corre.