I supercampioni italiani riprendono la loro marcia in campionato alla ricerca di un posto nell’Europa che conta; in un turno in cui tutte le nostre principali antagoniste hanno vinto era importante sbloccarsi – dopo una sconfitta ed un pareggio – rimanendo al passo e tenuto conto di una partita ancora da recuperare. Nel turno del tardo pomeriggio il Milan piega non senza qualche affanno e al termine di una prestazione vogliosa ma anche abbastanza opaca un buon Cagliari…

Nella formazione rossonera Niang e Bacca partono titolari, mentre Lapadula resta in panchina. I nostri incominciano a spron battuto: nei primi 15′ è netto il forcing con ben tre corner, dal primo dei quali, al 1′, scaturisce il colpo di testa di Romagnoli su cui salva il portiere ospite Rafael. Altra azione pregevole è quella all’8′: dopo ben due passaggi di taco consecutivi Niang avanza ma commette l’errore di passare il pallone a Bacca in fuorigioco…

Il Milan mantiene il pallino del gioco anche nei minuti successivi, anche se le manovre si fanno meno brillanti: al 24′ la prima vera e pericolosa azione degli isolani, un tiro di Barella sul quale Donnarumma si fa trovare pronto. Abate subisce un brutto infortunio e viene sostituito da Antonelli. Il Diavolo continua a creare occasioni interessanti, come ad esempio la punizione battuta da Jack al 27′ fuori di poco, la rovesciata di Pasalic al 29′ ed il cross basso dalla destra di Suso, azione quest’ultima resa vana dal fallo in attacco di Carlos. Nei minuti finali, gli ospiti provano ad impensierirci prima al 37′ con un tiro di Sau deviato da Antonelli in corner poi ancora su angolo al 44′ (Gigione sventa coi pugni)…

Nel secondo tempo, la volontà ai nostri non manca, ma a mancare sono velocità di manovra e lucidità in area. Si continua ad attaccare lasciando però ai rossoblù diverse posibilità di contropiede. Dopo due rischi corsi al 56′ con Isla e al 61′ con Farias, il brivido lo si prova al 67′ quando il Cagliari segna ma in netto fuorigioco (il guardalinee ci mette un po’ prima di alzare la bandierina). Negli ultimi 20′ si gioca in una sola area, ma la zampata vincente sembra proprio destinata a non arrivare: esempi emblematici ne sono il batti e ribatti in area avversaria al 70′, il cross al 72′ dalla sinistra sul quale Niang scivola e Bacca non ci arriva ed un tiro di Suso sul quale Rafael salva in corner. Montella tenta il tutto per tutto con il suo ultimo cambio (in precedenza, al 64′, Bertolacci era entrato al posto di Bonaventura), Lapadula al posto di Pasalic al 78’…

Il cambio sortisce immediatamente degli effetti: sarà proprio il neo entrato a giocare un ruolo fondamentale nel gol che chiude la partita. Siamo all’87’: cross e palla in area; Lapadula scivola mentre calcia verso lo specchio della porta, la palla viene ribattuta dalla difesa carambolando di nuovo sul nostro giocatore, bravo, ormai completamente sbilanciato, ad allungare per il nostro attaccante colombiano che supera senza troppi problemi Rafael. Gol importante sia per Bacca (a digiuno da più di 500 minuti) sia per il Milan che non segnava da ben due partite. Si soffre un po’ nei minuti finali, anche se al 93′ i sardi rimangono in 10 per il rosso a Bruno Alves per fallo su Bacca da ultimo uomo. Il triplice fischio è a dir poco liberatorio…