Milan-Juventus è l’anticipo clou (previsto alle 18) che apre l’undicesima giornata di campionato; da un lato c’è una Juventus che vuole riavvicinarsi alla vetta, dall’altro un Milan che vuole dare continuità di risultati e gioco dopo la convincente prestazione a Verona contro il Chievo…

Nell’11 titolare torna in campo titolare Ignazio Abate, insignito per l’occasione della fascia di capitano; per il resto, i giocatori sono praticamente gli stessi visti lo scorso turno. Anche stavolta Montella opta per una sola punta, il solito Kalinic…

Il Milan parte veramente bene e per almeno una decina di minuti pressa a più non posso: Buffon respinge coi pugni su punizione al 2′ e c’è un’altra punizione sempre per i nostri dopo 3 minuti, mentre al 6′, dopo un tentativo di tiro di Kalinic, la Juve riparte con Higuain fermato in modo falloso. La Juve regge e, dal 10′ in poi, ci prende le misure: all’11’ Zapata chiude su Higuain, tra il 12′ ed il 13′ ben due angoli consecutivi per i bianconeri, al 14′ un altro intervento difensivo di Zapata. al 17′ una bordata di Dybala che impegna Gigio in due tempi e al 20′ un disimpegno di Romagnoli sempre su Higuain. Il Diavolo soffre e no sa più essere incisivo: l’unica azione fatta dal Milan tra il 10′ ed il 20′ è un’incornata di Kalinic sul fondo…

I bianconeri passano in vantaggio al 22′ con Higuain, in assoluto il mattatore della partita. Biglia si perde Dybala che fa un assist per l’argentino, davvero notevole per coordinazione e precisione; nulla può Donnarumma sulla conclusione. Il Milan non si dà per vinto e, bisogna ammetterlo, oggi i rossoneri hanno messo davvero tutto in fatto di cuore. Ottimo l’assist di Borini sul quale Kalinic non arriva per un soffio al 25′, al 30′ Abate fa un assist per Kalinic anticipato da Chiellini che salva in corner, al 36′ Suso non impensierisce più di tanto Buffon con un diagonale alquanto debole e al 39 Biglia, servito da Kalinic spalle alla porta, calcia in maniera pessima. La palla gol più ghiotta è quella capitata a Kalinic al 45′, l’attaccante purtroppo stampa il pallone sulla traversa, a dimostrazione di come anche la fortuna non ne voglia sapere di darci una mano…

Nel secondo tempo il Milan continua a metterci volontà, ma manca la zampata finale, come per esempio al 46′ quando Zapata non aggancia e non riesce a coordinarsi oppure al 54′ quando i bianconeri deviano una conclusione di Kalinic in angolo. Montella fa i primi cambi al 60′: Antonelli subentra ad Abate (dolorante) e Locatelli sostituisce Biglia. Al 62′ la Juve, con il minimo sforzo, ottiene il massimo risultato e raddoppia sempre con l’ex partenopeo: destro sul primo palo, palo interno e rete…

Il Milan lotta e sugli scudi c’è sicuramente Borini, autore di due cross al 66′ e al 79. Neppure l’ultimo cambio per il Milan (André Silva per Calhanoglu) sortisce effetti…

CONSIDERAZIONI:

Milan-Juventus è una partita emblematica, in quanto questa partita ha messo in luce (se ancora ce ne fosse bisogno) i limiti della nostra rosa (incapace di competere con le più forti, 0 punti contro quattro tra le cinque migliori in classifica) e la demenza del nostro allenatore…