La vittoria infrasettimanale contro il Chievo ha regalato a un Milan decisamente Suso-centrico un risultato netto e incoraggiante accompagnato allo stesso tempo da un gioco che comunque deve ancora crescere. Questo pomeriggio a San Siro contro la Juventus, Vincenzo Montella pensa di inserire pericolosamente Zapata in difesa, mettendo a sedere Musacchio e lasciando Romagnoli al centro e Rodriguez sulla linea a tre. Indisponibili due terzini destri su tre, dovrebbe essere rispolverato Abate, con Borini sulla fascia sinistra (questo significa che nelle zone laterali del campo avremo verosimilmente a disposizione solo spunti di onesti e diligenti corridori). Rispetto alla trasferta di Verona, invece, molto probabilmente verrà riconfermato il trio d’attacco, con Suso e Calhanoglu in appoggio a Kalinic.

La buona notizia degli ultimi incontri è che forse Montella sembra aver trovato una certa quadratura a livello tattico: dopo difese a 3 o a 4 e moduli a due punte o col trequartista, la disposizione scelta nelle ultime due partite ha lasciato trasparire una solidità difensiva in crescita, mentre sul piano offensivo la squadra si è sostanzialmente lasciata trascinare dall’ala destra spagnola, senza che invece siano arrivati spunti dal centrocampo (vedasi Biglia) e da chi dovrebbe garantire fantasia e tiri da fuori (vedasi Calhangolu).

La partita contro la Juventus è, dal punto di vista della crescita della squadra, una potenziale arma a doppio taglio: sì, un risultato positivo potrebbe finalmente stabilizzare l’ambiente e la squadra, ma è anche vero che, nel processo di costruzione di questo nuovo Milan, l’incontro con i bianconeri potrebbe rivelarsi un gradino troppo alto da salire in questo preciso momento.

Gli avversari – Questa Juventus non è la migliore vista negli ultimi anni. Forse (ma non ne sono affatto sicuro) ha ragione chi sostiene che il trasferimento di Bonucci ha danneggiato, almeno per ora e in maniera decisamente paradossale, sia noi, sia loro: noi, per tutta una serie di motivi discussi nelle ultime settimane e che ora non sto a riassumere, e loro per via di un assetto difensivo collaudato che si è trovato a doversi ricostruire (ricordiamo che la Juve ha anche perso Dani Alves in estate, e i nuovi arrivati De Sciglio e Howedes sono stati alle prese con problemi fisici). Vedendo il probabile undici di Massimiliano Allegri, si può dire che oggi vedremo probabilmente la vecchia Juve, poiché tutti i nuovi acquisti saranno sparpagliati tra panchina e infermeria.

Le altre – La corsa delle altre quattro delle prime cinque sembra trovare terreno facile in questa giornata: Lazio e Inter vanno in trasferta in casa delle neopromosse Benevento (ancora a 0 punti) e Verona, mentre la Roma ospita il Bologna e il Napoli il deludente Sassuolo della gestione Bucchi (deludente almeno dal punto di vista dei risultati e del gioco a cui gli emiliani ci avevano abituato negli ultimi anni).

Da seguire – Tolta la nostra partita, che è oggettivamente il big match di questo turno di Serie A, forse Napoli-Sassuolo è l’incontro più interessante da seguire. Per quel che riguarda i napoletani, in generale sono molto curioso di capire se e fino a che punto saranno capaci di tenere testa ai principali avversari di campionato, visto che, tra i molti pregi, mi sembrano di soffrire di un difetto non irrilevante, cioè la panchina corta.

Da evitareSPAL-Genoa – partita per cui prevedo una vittoria dei ferraresi.

IL PROGRAMMA DELLA 11a GIORNATA

Sabato 28 ottobre 2017
– ore 18:00: Milan-Juventus
– ore 20:45: Roma-Bologna

Domenica 29 ottobre 2017
– ore 12:30: Benevento-Lazio
– ore 15:00: Crotone-Fiorentina
– ore 15:00: Napoli-Sassuolo
– ore 15:00: SPAL-Genoa
– ore 15:00: Sampdoria-Chievo
– ore 15:00: Udinese-Atalanta
– ore 20:45: Torino-Cagliari

Lunedì 30 ottobre 2017
– ore 20:45: Verona-Inter