31esima giornata di Serie A: il Milan ospita la capolista Juventus. La partita si preannuncia durissima. Pioli manda in campo dal primo minuto Rebic e Zlatan; Paqueta’ parte titolare mentre il turco s’accomoda in panchina…

Dopo l’omaggio al compositore Ennio Morricone (giocatori e terna arbitrale entrano sulle note di “C’era una Volta in America”) la Juve batte il calcio d’inizio. Nel primo tempo i rossoneri hanno qualche vampata ma non riescono ad imporre il proprio gioco. Va comunque detto che sono i nostri ad effettuare tiri nello specchio della porta (al 22′ ed al 24′ con Ibra). I bianconeri ottengono diversi corner ma non sono molte le occasioni pericolose. Nei minuti finali sono da citare la deviazione provvidenziale in angolo di Kjaer su conclusione di Higuain e la rete annullata a Ibrahimovic per offside. Il Milan visto nei primi 45′ è piuttosto contratto ed attendista, non scevro da qualche disattenzione ed errori in fase di impostazione; gli avversari, da parte loro, non sembrano poi così irresistibili (Szczesny corre un bel rischio al 14′)…

La ripresa è di ben tutt’altra pasta: nel giro di 5′ la Juve ci rifila un 1/2 micidiale (al 48′ Rabiot s’improvvisa il Maradona di Argentina-Inghilterra dei mondiali dell”86, al 53′ il raddoppio di CR7 che sfrutta nel migliore dei modi la doppia papera di Romagnoli e Kjaer). Pioli fa entrare Leao per dare maggiore trazione anteriore. La svolta al 59′: Guida, dopo aver inizialmente ammonito per tocco di braccio Rebic in area bianconera, rivede l’episodio al VAR. Il nostro centravanti colpisce la palla di petto, palla che poi carambola sul gomito sinistro di Bonucci (ammonito). Al minuto 61′ Ibra realizza il penalty concessoci spiazzando completamente Szczesny accorciando così le distanze. Il Diavolo ci vuole credere e al 65′ pareggia con Kessie (incredibili la sponda ed il tunnel su Bonucci di Zlatan). La partita diventa qualcosa che probabilmente ben pochi avrebbero mai immaginato. Lo svedese viene sostituito subito dopo il nostro secondo gol da Jack; al 67′ i rossoneri passano in vantaggio con Leao (fondamentale la deviazione di Rugani) che s’impossessa della sfera dopo l’ostruzione fatta su Rebic (l’arbitro opta per far continuare l’azione). Dopo essere andato vicino alla quarta marcatura con Ante al 74′, la squadra di Pioli chiude i giochi 5′ dopo con il nostro numero 18, magistralmente pescato da Bonaventura. Inutile il gol annullato per fuorigioco a Ronaldo al 94′; per il Milan è festa grande…

CONSIDERAZIONI:

Se è un sogno, vi prego, non svegliatemi. Il traguardo Europa League è sempre più alla nostra portata ma non dobbiamo mollare; partite contro Parma, Bologna e Verona potrebbero rivelarsi anche più ostiche rispetto alle ultime due giocate da noi. Ora al San Paolo…