Sesto ed ultimo turno della fase a gironi di Europa League. Il Milan, già matematicamente qualificato in virtù della vittoria a San Siro contro il Celtic, cerca di ottenere la leadership del girone. L’avversario è davvero molto modesto; nonostante una squadra molto rimaneggiata (Tonali, Castillejo e Hauge sono gli unici che scendono in campo dopo aver giocato contro la Samp) il Diavolo centra tre punti preziosissmi vincendo di misura…

Il Milan parte sparato e già al 2′ va vicino al gol con Dalot (Heca salva in angolo). La partita non vive di particolari emozioni fino al 22′, quando i nostri fanno gol con il vichingo Hauge; lo scandinavo parte dalla sinistra, supera due avversari con un dribbling, entra in area e segna con un autentico colpo da biliardo. Al 40′ i rossoneri vanno vicini alla seconda marcatura con Castillejo ma lo spagnolo, che semina ben tre avversari prima di penetrare in area, calcia sul portiere…

Nella ripresa lo Sparta Praga va vicinissimo al pareggio in due circostanze, prima al 56′ e poi in pieno recupero, ma in entrambi i casi il nostro portiere (questa sera Tatarusanu) salva in risultato con due vere e proprie prodezze. Per tutto il secondo tempo l’11 rossonero punta più che altro sulle ripartenze; l’espulsione di Plechaty al 76′ rende la strada in discesa…

CONSIDERAZIONI:

Il Milan c’è, sempre: con qualsiasi giocatore si giochi il risultato e la mentalità non cambiano. Pur non giocando sempre brillantemente s’è centrata una vittoria importantissima. Sinceramente, non ho più lodi da fare a questa squadra…