14esimo turno di campionato. Un Milan abbondantemente incerottato deve rispondere sul campo dopo la vittoria di misura dell’Inter a Verona (che proietta i nerazzurri temporaneamente al vertice della classifica). Avversaria dei rossoneri stasera a San Siro è una Lazio in buone condizioni e reduce da un’importante successo contro il Napoli. Pioli manda in campo, tra gli altri, Tonali, Krunic, Rebic e Leao; Kalulu è una scelta obbligata per la nostra retroguardia…

Al Milan bastano poco più di 15′ per portare il risultato su un apparentemente tranquillo 2-0: all’incornata vincente di Rebic su corner al 9′ segue infatti il gol su rigore (concesso per un fallo e non, come inizialmente creduto, per un tocco col braccio di un difensore) da parte del turco che spiazza Reina. Tutto molto bello, pure troppo. La Lazio, che comunque impensierisce i nostri nei minuti tra la prima e la seconda marcatura, accorcia le distanze sempre su penalty al 26′ per un contatto piuttosto discutibile ad opera di Kalulu; Donnarumma para la conclusione di Immobile ma non trattiene il pallone che, dopo essersi stampato sul palo, viene preso da Luis Alberto che insacca dopo essersi fiondato tempestivamente in avanti. Il Milan non ha una reazione particolarmente veemente (bella comunque l’imbucata al 40′ per il belga) e anzi rischia su un corner al 42′ (respinta provvidenziale di Gigio)…

Nella ripresa il Diavolo cerca di prendere maggiormente le misure dopo un primo tempo piuttosto sofferente. Al 47′ c’è un grande assist di Calhanoglu sul quale Romagnoli non arriva di testa per un soffio. Qualche azione da parte nostra c’è (Leao calcia ma colpisce Theo al 56′, un minuto dopo il turco fa un assist per il belga che però ha un controllo infelice) ma non si riesce ad avere il pallino del gioco come si vorrebbe. Al 58′ la doccia fredda che ammazzerebbe anche un bisonte, il pareggio di Immobile (diagonale su cross). L’11 rossonero sembra stanco ed imbambolato e si fa fatica a credere che possa tornare in vantaggio, a maggior ragione tenuto conto di altre occasioni dei biancocelesti (su tutte, l’uscita al 71′ di Donnarumma coi pugni); tuttavia, una reazione e qualche scossone milanista si concretizzano nei minuti finali. Leao viene sostituito dal vichingo al 78′, cambio che accentra la posizione di Rebic. La porta difesa da Reina sembra stregata pensando al salvataggio dell’estremo difensore laziale su bordata di Ante all’85’, al tiro sempre di Ante all’86’ con palla fuori non di molto e alla zampata di Tonali da fuori area all’88’ . In pieno recupero (91′) entrano Daniel Maldini e Dalot; nello stesso minuto il gol del definitivo 3-2: su corner Theo Hernandez s’invola e segna con una frustata di testa su cui Reina non può fare nulla. Per i nostri è una vera e propria liberazione ed uno scoppio di gioia. Natale ci regala la vetta della classifica, quanti l’avrebbero scommesso?

CONSIDERAZIONI:

La squadra fatica sempre più ma ha il grossissimo pregio di non mollare mai. Troppa sofferenza e ancora troppe ingenuità; speriamo di recuperare giocatori e condizione durante la pausa. Spero inoltre in acquisti di qualità ed esperienza…

Da parte mia, buone feste a tutti…