Da giovedì prossimo si ricomincia a fare sul serio. La tensione è altissima, almeno per quanto mi riguarda. Se fossi un coglione presuntuoso, arrogante e indisponente, ritirerei la patente da tifoso cacciavite  a chiunque non provasse questo mio stesso stato emotivo, la strapperei in mille pezzettini e la butterei nel cesso, azionando lo sciacquone e cantando Pazza Inter (lo faccio sempre quando aziono lo sciacquone).

Scherzo, per fortuna non sono un coglione presuntuoso, arrogante e indisponente — almeno lo spero — e ognuno viva il tifo come meglio crede. Se qualcuno ritiene la gara di giovedì nient’altro che una partitella precampionato, padronissimo, meglio per lui, vivrà questa settimana molto più serenamente di me. La verità tuttavia è che la gara contro lo Shamrock Rovers, buona squadra dublinese, è molto importante, e nessuno dovrebbe prenderla sottogamba. Specialmente i ragazzi, è ovvio. Ma anche noi tifosi sfegatati dovremmo seguire con una certa apprensione quella partita.

Per varie ragioni. Finanziarie, quindi di mercato: è facile arguire che senza la Coppa  verrebbero svolte certe operazioni,  con la Coppa ne verrebbero svolte altre; lo so, un’assenza in Champions incide molto più pesantemente da questo punto di vista, ma anche l’Europa League è meglio disputarla: l’Europa porta prestigio, il prestigio attira sponsor. Ragioni psicologiche: un’eliminazione potrebbe avere conseguenze devastanti per una squadra ancora giovane, malgrado la chioccia Ibra; per non parlare del paranoico tifo milanista, che comincerebbe a scassare gli zebedei ancora prima del previsto. Ragioni meramente sportive: vincere qualcosa d’importante, o per lo meno provarci il più possibile, credo non farebbe schifo a nessuno, nemmeno al più puzza sotto al naso dei tifosi rossoneri.

Proprio perché c’è in programma questa sfida, non mi sono perso nemmeno una amichevole precampionato. Non l’avevo mai fatto, d’estate preferisco staccare un po’ col calcio,  ma questo è stato un anno veramente straordinario, non comparabile con nessun altro da noi vissuto. Devo dire che, al netto della cautela per la relativa modestia delle avversarie, la squadra mi è piaciuta, mi è parsa carica e concentrata. Inoltre il mercato milanista è stato interessante, e questo ha stuzzicato inevitabilmente  la mia curiosità. Non è stato un grande mercato,  come ho letto da qualche parte, al solito è meglio mantenere un certo equilibrio nei giudizi (l’unica volta che azzardai ad anticiparli un po’ fu nell’estate di Mirafax, e sappiamo tutti come andò a finire), anche perché la rosa denuncia ancora diverse lacune; ma credo si possa già dire che è stato un mercato intelligente. E nel caso di Tonali, sorprendente in positivo.