31esima giornata di Serie A. Dopo circa due mesi, il Milan spezza la maledizione di San Siro (l’ultima vittoria casalinga dei rossoneri è stata contro il Crotone) superando il Genoa per 2-1 dopo un match molto più ostico e complicato del previsto. Il Diavolo non può schierare lo squalificato Ibra e in avanti punta su Rebic e Leao…

I primi 45′ sono caratterizzati da qualche vampata; i nostri segnano dopo 12′: punizione respinta dalla difesa rossoblù e assist per Ante che gonfia la rete con un magnifico diagonale di sinistro. Forte del vantaggio la squadra di Pioli va vicina al raddoppio con Leao al 18′ ma Perin si oppone al tiro del portoghese (che scivola durante il tiro). La prima palla gol del Grifone è la conclusione di Destro respinta da Donnarumma al 28′; lo stesso Destro sarà il realizzatore del momentaneo pareggio della squadra allenata dell’ex compagno di classe (forse anche di banco) di Marcovan con un colpo di testa su corner al 36′ (grandi colpe da parte di Tomori che si lascia sfuggire il numero 23). Il Milan tenta una reazione ma non si va oltre una sponda imprecisa di Rebic al 42′ ed il tiro a giro di Saelemaekers un minuto più tardi…

A due soli minuti dall’inizio del secondo tempo Rebic ha una palla gol incredibile ma il nostro numero 12 spara alto. L’11 rossonero gioca con molta più determinazione rispetto al primo tempo e prova ne sono il tiro di prima del turco alto sopra la traversa al 54′, una triangolazione che non si concretizza nell’area della squadra avversaria al 59′ ed il corner con l’inzuccata di Kjaer fuori di un soffio al 61′. A 30′ dalla fine del match Pioli si gioca le carte Dalot per Kalulu, Brahim Diaz per Leao e Mandzukic per Saelemaekers; proprio lo slavo (che in settimana ha fatto parlare di sé per aver rinunciato allo stipendio, devoluto un beneficenza dalla società) contribuisce al 67′ al gol della vittoria facendo da velo su corner per l’autogol di Scamacca. I ragazzi hanno ulteriori chance per segnare con la zampata in stile arti marziali di Rebic al 73′ e la sassata di Calhanoglu all’81’ ma la verità è che, negli ultimi 10′, il Milan soffre davvero troppo; all’85, infatti, gli ospiti vanno ad un passo dal pareggio ma prima Kjaer poi Tomori salvano in rapida successione sulla linea…

CONSIDERAZIONI:

Partita sofferta in maniera assurda ed incomprensibile, così come permangono le solite e ricorrenti amnesie difensive, Sono comunque tre punti pesantissimi per la lotta Champions. Ora sotto con il Sassuolo…