Va bene tutto, capisco la stizza per la partenza di quel tizio che stava in porta — il quale è veramente forte — ma la disperazione  per avere perso Calhanoglu, uno che grandissima parte del tifo non ha mai stimato, la troverei surreale.  Un giocatore che ha disputato sei mesi buoni in quattro anni e che a ogni gara importante se l’è fatta sotto. Era utile? In copertura certamente sì. Piaceva a Pioli? Sembra di sì. Era ben inserito nel gruppo? Anche in questo caso pare di sì. Per contro — e sono dei contro non da poco — in avanti azzeccava una gara ogni dieci e raramente ciò accadeva contro le grosse squadre (quando il gioco si faceva duro, Hakan smetteva di giocare, e non citatemi la riscossa da lui guidata contro il retrocesso Rio Ave, per pietà).  Il mister dovrà farsene una ragione, il gruppo pure. E in ogni caso, ritenete congrua al suo valore la cifra che l’Inter gli darà? Rispondete sinceramente.

Concordo che perdere a zero due titolari sia stato seccante, ma ripeto per l’ennesima volta: quei due hanno lasciato scientemente scadere il contratto per ottenere poi il massimo stipendio possibile, al Milan o altrove, perfettamente consapevoli che sarebbe stato più probabile altrove. Non si obbliga un professionista a firmare un contratto se questi non vuole. E ripeto per un’altra ennesima volta: ritenere che Maldini e Massara si siano alzati dal letto una mattina gridando: “Cazzo, cazzo, svegliati!” tipo Hugh Grant in Quattro Matrimoni e Un Funerale, è di un’ingenuità imperdonabile per un adulto pensante, oltreché una notevole mancanza di rispetto nei confronti dei due dirigenti.

Il Milan ha assegnato un valore massimo a ciascuno dei propri giocatori, ormai è evidente. Ad alcuni ne ha assegnato uno più  alto, ad altri meno alto, ciò potrà anche  non piacere ma le cose stanno così. E mi pare che comunque all’ex nostro portiere e al turco fossero stati assegnati valori più che adeguati. Certamente, se noterò un eccesso di braccino corto con Kessiè o altri giocatori di simile importanza mi unirò senz’altro ai preoccupati, poiché è innegabile che perderli per un milioncino sarebbe un danno pazzesco, d’immagine oltre che tecnico. E sarebbe una sgradevole cartina di tornasole circa le reali priorità della proprietà. A Kessiè soprattutto va dato il giusto, cioè tanto (per me 4 milioni e mezzo, ovvero il doppio di quanto percepisce ora, è il giusto, ma anche un po’ di più andrebbe bene). Negarglielo, ripeto, sarebbe come gettare la maschera da parte della proprietà, alla faccia delle dichiarazioni ufficiali nelle quali di tanto in tanto viene menzionata l’importanza dei traguardi sportivi. Franck diventerebbe un altro titolare perso a zero, e che titolare, altro che il mediocre turco. Tuttavia, deve essermi sfuggito qualcosa: è già stato chiuso il mercato? Abbiamo per caso iniziato il campionato e Kessiè non ha ancora rinnovato? Perché dai piagnistei che sto captando, parrebbe di sì.

Non amo fare il tifoso filosocietario a prescindere, il concessionario di patenti di tifo. Figuriamoci, ai tempi dell’ultimo berlusca e del Condor ero uno dei più agguerriti critici nel web milanista, e i ciechi difensori di quella società oggettivamente allo sbando li trovavo insopportabili. Se le prossime manovre di mercato non mi piaceranno sarò feroce: lo prometto, manco a Paolino guarderò in faccia (per quel nulla che la mia opinione possa contare). Ma un mercato va giudicato nel suo insieme. Siamo solo all’inizio e già mi è capitato di leggere accuse d’incompetenza  a una dirigenza che, seppure con risorse modeste, un mese fa ha concluso il campionato al secondo posto dimezzando nel contempo le perdite,  e senza gli introiti da stadio. Un filino di fiducia credo che questa dirigenza se la sia guadagnata. E anche questa proprietà, perché no?