Nulla di nuovo. Difesa sigillata ermeticamente, polveri un po’ meno bagnate del solito in attacco ma sempre umidicce. Siamo al settimo clean sheet  consecutivo, anzi ottavo se si considera lo schiaffetto di mano di Udogie in Milan-Udinese. Diciamo che gli ultimi gol validi contro di noi sono stati messi a segno dalla Salernitana, ben due, e questo ci dovrebbe fare incazzare in maniera particolare. Di contro, stiamo continuando a fare una fatica bestiale per  produrre azioni di rilievo nella metà campo avversaria, anche quando tale avversaria è il povero Genoa di ieri sera, serissimo candidato alla retrocessione sebbene la cura Blessin avesse in un primo momento prodotto qualche buon risultato. A qualcuno è piaciuto, il Milan di ieri sera, a me no.

Sono ovviamente contento per il risultato che ci permette di gustare ancora per un po’ la testa della classifica (dopo tanti anni di magra è pur sempre una sensazione inebriante), ma onestamente non saprei come valutare la partita di ieri dei ragazzi. Il dubbio è: era ben messo il Genoa in campo, oppure i nostri abituali problemi con le cosiddette piccole squadre hanno ingigantito la sua prestazione? Temo la seconda.

Non vorrei ripetermi, ma è evidente che sì, siamo tosti, concentrati, uniti, ci vogliamo tutti tanto bene, ma denunciamo una incontestabile carenza di qualità là davanti, per una squadra in testa alla classifica di serie A. Sarà una mia impressione — che quindi non va presa per oro colato — però c’è tanta approssimazione una volta eseguito il recupero palla, tanta imprecisione nei passaggi, specialmente in quelli decisivi. Poi vabbe’, l’imprecisione c’è anche nelle conclusioni, alcune veramente da brividi. E da telecomando contro la parete, per chi segue le partite da casa.

Dei singoli mi è piaciuto Leao, gol a parte (molto bello, peraltro); ho letto da qualche parte auspici di vendita già nella prossima estate. Comprendo che il ragazzo qualche volta faccia imbestialire, ma là davanti è l’unico in grado di creare pericoli con una certa puntualità. Poi commette qualche cagatella, ma si tratta di un ventitreenne, non dimentichiamolo; la prossima estate bisognerà aggiungere talento dove manca, non toglierne dove evidentemente ce n’è in abbondanza.

Non mi è piaciuto Saelemaekers, e non è una novità. Si tratta del giocatore da me più insultato, durante le partite. Credo che il record di Clarenzio (che adoravo ma che tirava fuori il peggio di me come tifoso)  sia in serio pericolo da questo punto di vista.  Il belga è un giocatore su cui mi ero fatto delle illusioni, forse troppe: giovane, dinamico, grintoso, speravo che in questi anni migliorasse in fase offensiva, invece mi sembra addirittura peggiorato.

Mi è piaciuto Bennacer, l’unico in mezzo al campo con le idee sufficientemente chiare.

Confuso e confusionario Tonali, del quale però bisogna sempre apprezzare la rabbia agonistica che mette in campo, anche nelle giornate meno brillanti.

Kessiè senza infamia e senza lode; sono però curiosissimo di conoscere quanto minutaggio avrà il prossimo anno nel Barça di Xavi. Azzardo una previsione: sarà striminzito.

Ho visto un buon Rebic, ha dato vivacità a una fase offensiva che prima del suo ingresso stava lentamente piombando nel solito torpore.

Il discorso Giroud è particolare: ottimo attaccante, su questo non ci piove, ma dà l’impressione di non possedere le caratteristiche adatte per ovviare alle carenze dei compagni di reparto. Caratteristiche che invece Ibra e il Rebic di buon umore invece hanno.

Inutile sprecare altri complimenti alla coppia Kalulu-Tomori, ormai sono diventati noiosi per quanto sono bravi.

Due paroline anche per Krunic, del quale si parla sempre troppo poco. Giocatore che non sa fare nulla in modo eccezionale, ma che sa fare benino tutto. Ieri sera terzino destro, e tutto sommato se l’è cavata ancora una volta egregiamente.

Pioli. Ha indubbiamente azzeccato i cambi. Credo che da un lato sia felicissimo di non prendere gol da una vita, ma dall’altro si stia cucinando il cervello per capire come interrompere, o quanto meno limitare, le numerose schifezze in fase offensiva. In bocca al lupo, non sarà un’impresa facile.