Un bel derby, suddiviso in quattro parti ben distinte. Una prima parte, della durata di venti minuti, caratterizzata da un leggero predominio nostro e interrotta bruscamente dalla rete di Brozovic; una seconda di quarantacinque minuti di nostro dominio assoluto,  in cui li abbiamo presi a pallate schiacciandoli nella loro metà campo e rifilando loro tre pappine; una terza di venti minuti in cui abbiamo sofferto le pene dell’inferno; infine una quarta di dieci minuti, dove abbiamo ricominciato a controllare a piacimento gara e vantaggio. La partita credo sia tutta qui.

L’Inter è comunque una squadra forte, avrebbe anche potuto pareggiare, le occasioni per farlo le ha avute, ma non l’avrebbe meritato. Il Milan ha giocato molto meglio per più tempo rispetto ai rivali e nel complesso ha dato l’impressione di essere più forte, o almeno di essere stato più forte ieri sera. Di sicuro l’Inter al momento non è più forte del Milan: sostenere che lo fosse, era una baggianata basata su non si sa bene cosa, ripetuta da tanti, molti di noi compresi. Si è mai vista una squadra campione d’Italia, ai vertici ormai da due anni e mezzo così sottostimata dalla critica e da parte del suo stesso tifo?

Che cosa mi è piaciuto. La reazione dopo il gol subito. E’ stata impressionante. Inoltre alla qualità di alcune giocate mi sono quasi commosso.

Che cosa non mi è piaciuto.  Prendere due gol. In realtà detesto prendere gol in generale. A me piace tantissimo vincere di clean sheet, ne provo piacere fisico. Adoro i due a zero, ma posso accettare anche i tre a uno. Non sopporto i tre a due (a parte quelli in rimonta da zero a due tipo il derby del 2004).

I ragazzi. Rafael Leao, due gol e un assist; è un fuoriclasse, avversari e cacciaviti ipercritici se ne facciano una ragione. Umorale e discontinuo  finché si vuole (ma sempre meno col trascorrere degli anni, mi pare), ma tant’è: da rinnovare a ogni costo, perdere lui a zero non sarebbe come perdere un Kessiè o un altro dei recenti fuggitivi con le medesime modalità.  Maignan non ha punti deboli, il miglior portiere milanista che io abbia mai visto. Tonali si è mangiato Barella e chiunque altro passasse dalle sue parti: indiavolato. Theo avrebbe potuto evitare il giallo iniziale per i  bisticci con Dumfries, ma che ci vogliamo fare, è fatto così; inoltre ho la sensazione che primeggiare nella classifica dell’antipatia di quelli là gli piaccia da matti. De Ketelaere ha stoffa e talento, si è prodotto in alcuni spunti veramente pregevoli ma è oggettivamente ancora uno studente di piolismo: diamogli tempo, ho l’impressione che ne valga la pena. Giroud si è girato ancora: il tipo di attaccante che piace a me, peccato non abbia cinque o sei anni di meno. Origi mi è piaciuto molto, deve tuttavia imparare a essere meno egoista. Abbastanza polli Kalulu e Tomori sui due gol.

Pioli.  Stima immutata ovviamente, ma ieri sera secondo me poco on fire, nonostante la grande vittoria. Inzaghi lo ha anticipato con i cambi e, se la rimonta neroazzurra fosse andata in porto, qualcosina da rinfacciare al nostro tecnico l’avrei avuta. E’ anche vero che il nostro blackout, avvenuto all’incirca attorno al sessantesimo minuto, è stato improvviso e forse ha sorpreso anche lui, ma questo tentennamento sarebbe potuto costarci caro.

L’arbitraggio.  Chiffi ha arbitrato bene, anche se leggo che le moviole parlano di un secondo giallo risparmiato a Theo per fallo su Dumfries al minuto settantuno.  Rivedendo l’azione devo ammettere che qualche dubbio mi è sorto; mettiamola così, non mi sarei scandalizzato se fosse apparso un secondo cartellino giallo.