Esposito e Beretta sono tifosi milanisti. D’ora in poi c’informeremo su quali e quanti tifosi rossoneri s’annidano all’interno delle prossime rose avversarie, così sapremo da chi ci dovremo guardare. Balotelli ad esempio, mi fa paura sin da ora.

Scherzi a parte, abbiamo buttato via due punti preziosi, ma non d’oro. E’ ancora presto per i rimpianti, e la classifica ci sorride ancora. E non soltanto quella. Il bel gioco c’è stato con una continuità superiore rispetto al passato recente e lontano. Alcuni giocatori sembrano in netta crescita, il poppante Pato su tutti. Borriello è sempre molto attivo in avanti, tuttavia non sarebbe male se ogni tanto si ricordasse di metterla dentro. Non vorrei che la vita privata influisse negativamente sulla sua tranquillità. A questo punto, giacchè noi milanisti, la scorsa estate, ci siamo dimostrati particolarmente attivi nel promuovere sciocche petizioni, voglio fare lo stesso per una nobile causa: Belen via dall’Isola!
Urgono centimetri, siamo dei nani e davanti possiamo supplire con l’enorme talento. Dietro, quando i marcantoni avversari si buttano alla disperata dentro la nostra area sui calci piazzati, siamo estremamente vulnerabili.

Uno sguardo agli altri, in particolar modo a chi temo di più.

L’Inter ha acciuffato due punti al 93°, noi ne abbiamo persi due più o meno nello stesso minuto. Il calcio è strano e beffardo, è il suo bello e nel contempo il suo brutto, dipende da quale parte ci si trova. Ovviamente i cuginetti giudicheranno la cosa come una sorta di giustizia divina. Di certo da stasera, secondo loro, la classifica è quella giusta. O meglio, si sta avviando ad esserlo, mancano ancora sei o sette punti di vantaggio, poi si tranquillizzeranno e la pianteranno di fare la radiografia alle moviole che ci riguardano o alla presunta simpatia della dea bendata di cui godremmo.

La Juve è in uno splendido periodo di forma, zitta zitta sta venendo su che è un piacere. Quelli chiacchierano poco e lavorano molto. Occhio ai gobbi.