(foto  da Interistadallanascita.splinder.com)
 
                                                                                              

Paolino avrebbe forse dovuto smettere due anni fa e all'indomani della conquista della sua quinta Champions avrebbe potuto chiudere alla grande. Ma non l'ha fatto, ha preferito proseguire fino a quest'anno ed esporsi a confronti impietosi, tipo quello con un Adriano in sovrappeso che lo pianta facilmente sul posto. Tutto questo poteva essere evitato? Sì, certo, ma chi se ne frega? Paolino è Paolino, se si sentiva di chiudere soltanto quest'anno è giusto che c'abbia provato. E poi, diciamo la verità: è ancora il miglior difensore che abbiamo, al di là delle facili ironie sulla nostra difesa. Vederlo ancora con quella maglia addosso  ha  un significato che oltrepassa la delusione di qualche punto perso.  Con lui la storia  secondo la quale il Milan viene prima degli interessi del singolo giocatore non vale. Perchè lui è il Milan, o se non altro ne è una grossa fetta.

Quelli della foto sono interisti, ed espongono uno striscione del genere, mentre sovente ho letto ed udito insulti rossoneri all'indirizzo di questo grande campione. Bizzarrie del mondo pallonaro.