Grande allenatore? Si, no, forse. Per la verità qualcosa all'estero ha vinto, quindi diciamo di sì, è bravino. In Italia ha ereditato una squadra dominante, e non è che abbia fatto vedere grandi cose rispetto al predecessore. Anzi, per ora ha fatto peggio: ha fatto buttare un mucchio di milioni alla sua società in acquisti inutili ed è ad un passo dall'eliminazione in Coppa Italia. Il gioco, rispetto alle trionfali precedenti stagioni, è anche abbastanza noiosetto. E' vero, ha avuto il merito ed il coraggio di buttare con successo nella mischia il giovanissimo talento Santon, ma Mancini aveva fatto lo stesso con Balotelli, quindi, almeno lì, sono pari. Però, se la sua squadra si sta preparando ad affrontare quella più forte del mondo e non ne parla quasi nessuno perchè sono tutti occupati ad analizzare la sua conferenza stampa shock, se le pagine dei giornali sono colme di risposte di allenatori, dirigenti e giocatori  appartenenti ai club punzecchiati (a proposito: il Capitano non poteva evitare di dire la sua?), se i tifosi neroazzurri lo hanno eletto a nuovo idolo senza che con lui abbiano vinto ancora un tubo, significa che il tizio ha le idee chiare. Se le abbia come allenatore lo vedremo, come ipnotizzatore invece non esiste già alcun dubbio.

Lo Spice Boy resta fino a giugno. Contenti? No? Io sì, nel contesto in cui ci troviamo ora è una boccata d'ossigeno. Ma continuo a considerare quest'operazione una pezza. Di lui abbiamo bisogno adesso, in questo sfigatissimo momento, se invece  Becks verrà considerato uno dei punti fermi per la ricostruzione la vedo nera.