La sorpresa meteorologica. Piove nella bella Catania che un tempo fu, per un breve decennio sotto gli Aragonesi, capitale del Regno di Sicilia e lascia un po’ stupito chi vi scrive così abituato ad invidiare il clima mite dell’Isola ma che per una volta ha goduto dello ‘spettacolo’ della partita tra un raggio di sole ed uno spicchio di mare in un week-end dall’intenso profumo d’estate. Piove dicevamo, il Milan si è portato da Milano la pioggia inglese che aveva accompagnato la roboante vittoria contro il Palermo, ma d’inglese questa volta tranne il clima non ci sono neanche i venti minuti iniziali. Sarà per l’assenza dell’istrionico condottiero Zenga in panchina, sarà perché i catanesi hanno già raggiunto la fatidica soglia dei quaranta punti o sarà perché per il Milan di questi ultimi due mesi non ce n’è per nessuno, fatto sta che non c’è mai stata partita o quasi e l’occhio del vostro affezionatissimo ha spesso avuto la tendenza a distrarsi. Poteva finire quattro o cinque a zero se Inzaghi fosse stato più preciso e se Seedorf avesse osato un po’ di più invece di limitarsi a fare da guardiano alle sortite di Kaka. Ma, così per chiedere, è lo stesso Catania che i cugini batterono con due autoreti a San Siro?

La formazione iniziale. Kaka non vuole più stare dietro le punte e Pato è una seconda punta, come la risolviamo questa incongruenza? Kaka ha deciso a dicembre che lui preferisce giocare più avanti dopo aver detto in passato che lui si sentiva più trequartista ed amava avere due attaccanti davanti con cui dialogare. E’ proprio del saggio cambiare opinione e lui che di intelligenza ne ha da vendere ha compreso bene come con l’età che passa è meglio accorciare il raggio d’azione delle proprie sgroppate passando dai sessanta ai trenta metri e poi ci ha preso gusto a segnare, meno fatica e più gloria, come biasimarlo? Ancelotti si è adeguato e visto che questo Inzaghi non si può mettere fuori sono Kaka e Pato che si contendono il ruolo di seconda punta mentre Seedorf e Ronaldinho si contendono in teoria il ruolo di trequartista, dico in teoria perché è evidente che il Dentone ha fatto qualcosa che a noi non è dato sapere, qualcosa che ha infastidito deluso sorpreso non solo il tecnico ma anche la proprietà… o deve ancora smaltire i carichi di lavoro del Dubai secondo voi? Il Mister sceglie Kaka e non Pato reduce da un infortunio, ci può stare anche perché il Papero almeno a livello di realizzazioni è in leggera flessione nell’ultimo periodo ma la questione rimane aperta per il futuro, abbiamo due seconde punte di livello delle quali la più giovane è più completa e più forte già adesso, sacrifichereste sempre Pato per vedere in campo Kaka? Sacrifichereste l’ascesa di Pato per consolidare il trono di Kaka?

Contesto tattico. Zenga dispone i suoi con un 4-3-3 elastico dove l’attaccante destro Martinez fa la spola fra mediana e nostra corsia sinistra difensiva creando almeno nel primo tempo qualche apprensione di troppo al sempre confuso e distratto Jankulovski. Silvestri e Capuano, i due terzini avversari, restano troppo bloccati e non attaccano lo spazio in fase di ripartenza lasciando la manovra offensiva troppo sulle spalle della vena del guizzante Mascara e della rapidità dell’isolatissimo Morimoto. Questo si rivelerà l’errore fondamentale dei rossoazzurri che difendono con dieci uomini dietro la linea della palla e che si propongono con il solo Izco a destra e talvolta Biagianti a sinistra ad accompagnare il tridente, una retroguardia eccessivamente bloccata favorisce uno scollamento fra i reparti ed è in questo contesto che nasce il gol del vantaggio rossonero di cui il principale artefice è certamente Kaka, migliore in campo a prescindere dall’assist del primo gol. Il nostro numero 22 ha la grandissima qualità di saper punire con chirurgica metodicità le squadre lunghe e i difensori che, invece di cercare l’anticipo su di lui giocando alti, lo aspettano, è lì che la sua progressione palla al piede diventa letale, se lo devi rincorrere o se ti trovi ad aspettarlo da fermo per lui è un gioco da ragazzi macinare metri dii campo e servire assist corti palla a terra che sono il suo marchio di fabbrica. Notate come la presenza sicura di Seedorf centrale che infastidisce anche in questo caso l’azione di Carboni lasci Kaka completamente libero di svariare a destra o a sinistra a suo piacimento posizionandosi nella zona di campo maggiormente lasciata scoperta, lo schema è lo stesso utilizzato contro il Palermo con Kaka che aspetta che il Milan recuperi palla per poi lanciarsi in profondità trasformando il possesso palla milanista da sterile a incisivo. Pato saprebbe fare la stessa cosa quanto e come l’ex-pallone d’oro, non come o meglio? Una volta sbloccato il risultato dal gol di Inzaghi in poi è stato un allenamento orchestrato con intelligenza e lucidità da Pirlo, liberamente interpretato da Kaka sempre più a suo agio negli spazi aperti specialmente dopo il raddoppio realizzato dallo stesso e stonato un po’ troppe volte da Inzaghi ma d’altronde all’Inzaghi degli ultimi due mesi risulta difficile rimproverare qualcosa. Chiudo questo paragrafo con un quesito postomi da Oltremanica: “ma se il Milan non prende gol con una coppia difensiva di quasi quarantenni ed è trascinato da un trentaseienne in attacco qual è il reale valore del vostro campionato?”(la mia risposta è stata piccata e scontata, pensate ad Atene, perché che facciamo schifo diciamocelo tra di noi ma non lasciamocelo dire dagli inglesi) tra di noi però aggiungerei pure che chi sta davanti è trascinato da uno che non è che poi in Europa abbia fatto faville…o sbaglio?

Cugini e gobbi. Sabato sera ero impegnato in una cena a base di pesce immerso in persone totalmente disinteressate al calcio, la mia ragazza compresa, quando intorno alle undici decido di mandare un sms ad un mio amico interista, di vecchia data e dotato di grande autoironia, per informarmi del risultato dei cuginastri; la risposta è stata: “due pere appena hanno fatto inc… Zlatan e Mancio è tornato in panca…”, il resto del messaggio era più colorito ma mi è bastata questa parte per capire a grandi linee l’andamento della partita. Del gesto dello svedese ne sono venuto a conoscenza ieri, sarei curioso di sapere dall’allenatore portoghese se secondo lui Ibrahimovic ha ancora “l’autorità morale per parlare in un certo modo”, sarei curioso di sapere dall’allenatore portoghese quanti punti sono costati all’Inter le partite o gli spezzoni di partite giocati con le ali, sarei curioso di sapere dall’allenatore portoghese se secondo lui avere un punto in meno dell’Inter dello scorso anno pur avendo avuto sempre a disposizione il campione svedese a differenza del suo predecessore sia da considerare lodevole. Per quanto riguarda la Juventus dell’insuperabile Buffon e del neo-giovanissimo rinforzo difensivo Cannavaro mi chiedo se la percentuale indicata da Cobolli Gigli del 30% per lo Scudetto sia diminuita o se invece si riferisce ora alle probabilità di accedere alla prossima Champions League. Ah già, basterà loro recuperare Sissoko e saranno a posto così per il prossimo anno. Non vi dice niente questo modo di ragionare?

Il sondaggio. Il mini-quiz proposto ai frequentatori del sito ha dato i seguenti risultati: unanimità assoluta per Pato meglio di Kaka come seconda punta e per Pato seconda punta e non prima; unanimità quasi assoluta con un’unica eccezione per Kaka  e Ronaldinho meglio come trequartisti che come seconde punte; leggera maggioranza per coloro che ritengono Seedorf trequartista uno svantaggio per Kaka; molto combattuta la risposta su Ronaldinho trequartista che svantaggia o vantaggia Kaka dove alcuni premettono che vorrebbero rivederli al massimo della condizione fisica entrambi prima di esprimere un giudizio mentre altri ritengono un errore l’acquisto del Gaucho che pesta i piedi al Bambino d’Oro; come tridente ideale stravince il Kaka-Pato-Borriello. Cosa dicono questi risultati? Che per i lettori del blog nel ruolo di trequartista ci sono Kaka, Ronaldinho e Seedorf con il primo considerato assolutamente imprescindibile; per il ruolo di seconda punta Pato non ha rivali mentre tutti concordano sull’importanza di un centravanti di peso che in mancanza d’altro viene individuato nell’infortunato di lungo corso Borriello. Domanda: il gap tra Milan ed Inter è Borriello? Quanti ritengono che il Milan sarebbe a pari punti con l’Inter se avesse avuto Borriello per l’intera stagione?