Ferragosto, badante veneta in visita parenti in cima alle montagne, sul greppo d’origine. La casa è tutta mia per una decina di giorni, sono solo soletto e momentaneamente libero da questioni sentimentali.

Dovrei darmi alla pazza gioia ma:

a) la spiaggia è un carnaio, non ci vado neanche se mi pagano;

b) il telecomando è alla mia completa mercè, soltanto che in TV non c’è nulla da vedere (eccetto il nuovo canale tematico FoxRetro con le Charlie’s Angels, i Jefferson, Magnum P.I. eccetera);

c) è troppo remota la possibilità che una coppia di ventenni turiste svedesi scelgano un’abitazione a caso e s’ appiccichino al mio campanello scopo Informazioni riguardanti siti a buon mercato dove trovare alloggio. Sì, lo so, sembra una puttanata poco verosimile ma insomma, i pornazzi anni settanta sono ridondanti di trame del genere, perchè mai non potrei utilizzarle io nei miei innocenti viaggi onirici? (Scherzo eh, scherzo… ella non mi può leggere dal greppo ma scripta manent, un giorno molto prossimo tornerà in possesso della tecnologia necessaria e potrebbero diventare seri cazzi miei…);

d) il Milan ha fatto cacare per l’ennesima volta, l’ottava mi pare (non tengo più neanche il conto).

Visto il tema dominante del blog, che nulla c’entra con la spiaggia congestionata di Marina di Ravenna, con i programmi TV e con i pornazzi anni settanta (beh, però, a quest’ultimo argomento un tag magari si potrebbe anche assegnarlo), bensì tratta di Milan, direi che due righe due moderatamente preoccupate, al punto "d", si possano tranquillamente dedicare. In maniera spiccia, ma si può fare.

Mi preoccupa non tanto il mercato, il gioco deludente o i difetti atavici tipo gol subiti nei calci piazzati o palle perse in modo stupido a centrocampo da Pirlo o dal Dentone, le cose sono note ed è inutile ripeterle ad  libitum. E mi preoccupano non tanto i rovesci di ieri contro Inter e Juve, queste due formazioni ci sono oggettivamente superiori; inoltre la Fiorentina (nostra prima reale antagonista seguita da Napule, Genoa, Roma, Palemmo) non è che in questo pre-campionato abbia fatto sfracelli. Mi  preoccupa invece la faccia di Leonardo. E’ quella tipica di chi sembra aver compreso di essere stato fiondato in una realtà più complicata di quanto avesse creduto, una realtà  posta ben oltre il limite delle sue attuali capacità. La dialettica spigliata è la stessa di sempre, la faccia  è cambiata, sembra quella, ripeto, di chi non sa che pesci pigliare. Spero di sbagliarmi.

Mi consolo con le gesta della Pennetta, tennista seria e modesta che lavora sodo, bella ragazza senza essere una strafiga, nè che s’atteggia a tale. Una tennista che scommetto – a differenza di una nuotatrice ai recenti mondiali – non avrà mai la presunzione di autodefinirsi "la miglior atleta italiana di sempre" (si capisce che non mi sta simpatica la Pellegrini?). Sono certo manterrà la stessa umiltà di sempre Flavia, nonostante abbia compiuto un’impresa di cui nessuna tennista italiana era mai stata capace prima d’ora: entrare nella Top Ten mondiale.

Brava Flavia, un bel bacione (possibilmente con la lingua, altrimenti su una guancia).