berlusconi1Non si può dire che alcuni di noi non se l’aspettassero. E in effetti la disfatta è arrivata, lasciando morti e feriti un po’ qua e un po’ là.
Mentalmente ero già pronto ad affrontare la sconfitta, ma uno 0 a 4, checché ne dicano i più ottimisti tra i rossoneri, è indigeribile tanto quanto un 6 a 0.
Inutile soffermarsi sulla pochezza di Jankulovski, sulla sparizione di Ronaldinho, sulla serie di guai combinati da Gattuso, sull’incredibile voglia di fare di Pato (che si tramuterà in voglia di andarsene: io lo farei).
Sia i tifosi piu scafati, quelli che han visto la B, sia quelli più giovani (in buona parte fedelissimi del pelato e del pelato-trapiantato), ieri hanno roso più d’un fegato.
Quello che è difficile da accettare, anzi impossibile, anche dopo due anni di delusioni, è la nuova mentalità da "sconfitti ed allegri" che cercano di propinarci.
Credo che qualunque presidente, non per forza un Gaucci o uno Zamparini, prenderebbe la squadra e la sbatterebbe in ritiro buttando via la chiave del cancello.
Il nostro invece "non si preoccupa delle quattro pappine" e vuole conoscere Mourinho perché " lo stima molto".
Ci mancava solo che uscisse la sciarpa dell’Inter e cantasse "Pazza Inter amala" accompagnato da Apicella.
Non è lo sfottò che brucia, in fondo derby ne abbiamo persi tanti. E anche vinti tanti, con goleade. E anche pareggiati passando il turno e vincendo una champions.
A me brucia che chi ha il potere di cambiare le cose…sorrida.
Che c’è da ridere? Io sono incazzato. I tifosi sono incazzati. Loro ridono.
Non parlatemi di riconoscenza per i 20 anni di successi.
Il problema non è perdere la partita… è perdere la mentalità da vincenti. Sconfitti si, mediocri no.