Abbiamo un problema Pato? Facendo mente locale sulla partita di ieri a me sembrerebbe di sì.  Qualche tempo fa, ci feci un post sulla diversa espressione facciale  che il papero presenta quest'anno; il succo del post era, mi pare, che la differenza fra le faccine semi-timide delle stagioni scorse e la faccia da stronzetto messa in mostra nell'esordio senese era da decodificare come un buon auspicio, un altro passo avanti verso l'ineluttabile destino da fuoriclasse non soltanto assoluto, ma anche palluto.

Non vorrei aver frainteso. D'altronde di linguaggio del corpo non ci capisco un tubo. Ad esempio, la morosa mi rinfaccia sempre che, ai tempi dei cosiddetti primi approcci, c'impiegò una vita per farmi capire che non le avrebbe fatto schifo se l'avessi scaraventata contro la parete (magari scaraventata è un pò esagerato, lei si  è espressa diversamente ma vabbè, fa molto "postino suona sempre due volte" e a me piace quel termine). Oppure ricordo il golden-retriver di un amico il cui incedere scodinzolante verso di me, invece dello scopo-amicizia  che avevo supposto in un primo momento, nascondeva in realtà il progetto – poi messo in atto – di vomitare sulle mie scarpe nuove di pacca (a me così schifo non facevano quelle scarpe, ma de gustibus…). 

Insomma, sovente occorre mi si faccia un disegnino, altrimenti i linguaggi corporei li ignoro o li fraintendo. Però davvero, adesso come adesso la faccia di Pato mi sembra un poco rassicurante miscuglio d'irritazione e smarrimento. Inoltre, il talentino in questione, non passa una palla a chicchessia, eccezion fatta per Clarenzio, forse perchè sa che se non lo fa sono cazzi particolarmente acidi. Ieri il bordocampista Sky ha rivelato che Ambro ha esortato Leo più volte ad intervenire per stoppare l'evidente indolenza del giovane talento brasiliano; e un attimo dopo, guarda caso, le astute e tempestive telecamere-Sky hanno sorpreso l'eloquente labiale dell'allenatore nell'atto di strillare "Patooo!!! Patooo!!!!! Patoooo!!!!"

Ad ogni modo: Alex, vedi di muovere le zampette e di passarla quella fottuta palla, vedrai che anche gli altri te la ripasseranno più volentieri permettendoti di segnare tanti gol. Poi, che tu li segni con la tua faccia di un tempo, quella nuova o una gommosa alla Jim Carrey a noi in fondo importa poco o niente.