Il "si dice" di cui avevo scritto in questo post comincia a trasformarsi in qualcosa di più concreto. Che è sempre un "si dice", ma in questo caso non divulgato dai soliti bloggers che infestano abitualmente la rete (in molti casi per sparare cazzate e basta), bensì pubblicato qui, nella versione on line di uno dei tre quotidiani sportivi nazionali.

Se i motivi dell'eventuale separazione consensuale fossero quelli insinuati nell'articolo, ossia un ennesimo mercato esangue in vista del quale a Leo starebbero già da ora frullando gli zebedei (il brasiliano ha già dimostrato di essere un tipo ambizioso e per niente accomodante), prepariamoci a sbandierare il giovane Yepes come punta di diamante delle prossime operazioni per rinforzare la squadra (lo so che il verbo "rinforzare" scatena ilarità incontrollata, ma la lingua italiana non offre altro).

Nubi plumbee s'addensano all'orizzonte, speriamo si tratti di allucinazioni di un milanista di mezz'età ancora figo un casino (lo so, non c'entra, ma quando scrivo che sono di mezz'età devo per forza aggiungerci che sono figo un casino, abbiate pazienza).

Ad ogni modo, vorrà dire che ci divertiremo a scoprire con quali cazzate tenteranno di indorarci la pillola quest'anno. Io voto per l'attesa del fair-play finanziario, con gli stadi di proprietà di supporto.