E' ancora presto per valutare sul campo l'effettiva bontà delle rose delle probabili prime quattro squadre della serie A. La curiosità naturalmente è tanta, soprattutto per quanto riguarda la Juventus e il Milan, le squadre che hanno modificato maggiormente il proprio assetto base.

A conti fatti, mentre la Juventus fa lo sforzo di creare un "blocco italiano", seppur con giocatori che (diciamo così) hanno molto da dimostrare, il Milan, probabilmente per motivi extra-calcistici, si è lanciato su grossi investimenti per campioni già affermati e di caratura mondiale.

Il risultato è che mentre nell'undici bianconero attuale il tricolore è rappresentato da 9 titolari (Storari, Motta, Chiellini, Bonucci, De Ceglie, Pepe, Marchisio, Del Piero, Quagliarella), nella formazione titolare del Milan il numero si riduce a 6, ovvero Abbiati, Nesta, Antonini, Bonera, Pirlo, Ambrosini.

Ben quattro titolari della Juve sono nel giro della Nazionale, mentre i nostri sono solo due, con Antonini in odor di bocciatura. Anche se è vero che Abbiati a me piace più di Sirigu e Viviano, Ambrosini meriterebbe molto di più, Nesta s'è ritirato dalla Nazionale, e De Silvestri non è che sia poi tanto più bravo di Bonera.

E' assolutamente vero che i grandi nomi stranieri promettono spettacolo e fascino, ma mi chiedo se un Giuseppe Rossi non sarebbe stato meglio di Robinho, sia in chiave tattica (è un esterno di classe), sia a livello tecnico (la bravura non si discute), sia a livello di spogliatoio (vogliamo scommettere che Robinho alle prime due panche consecutive si mette a lagnarsi?), sia in ottica Nazionale.

E' solo una opinione, naturalmente, tuttavia preferisco una squadra un po' più attenta anche alla valorizzazione della "scuola italiana", piuttosto che una compagine multinazionale, costruita esclusivamente per vincere nell'immediato.
E poi, abbiamo preso per il culo l'Inter perché non ha giocatori in Nazionale, perché non rappresenta l'Italia.
Vogliamo farci rendere pan per focaccia?