E' assodato che viviamo in uno strano Paese: calciatori milionari che s'accingono ad incrociare le braccia (o le gambe fate voi) perché fra le tante questioni non gradite contenute nel lussuoso contratto collettivo propostogli c'è, se ho ben capito, l'eliminazione della clausola che permette loro di rifiutare il trasferimento dalla propria società ad un'altra di pari valore (per capirci: da Milan a Juve, oppure da Inter a Chievo). In pratica, secondo i loro portavoce (Oddo) questi milionari rifiutano di essere trattati come oggetti e ritengono che l'eliminazione di quella clausola equivarrebbe alla reintroduzione del vincolo.  Non si tratta soltanto di questo ovviamente, esistono altri motivi per cui questi insoliti oppressi del terzo millennio intendono scioperare per i propri diritti. Fra i vari punti che si dovranno discutere spicca  la libertà di poter fare il cazzo che si vuole nel tempo libero. Il che magari sarebbe anche giusto, però ricordo con orrore un Mark Hateley che, nel proprio tempo libero, in dicembre, si mise in testa d'imparare a sciare. Oppure  mi viene da pensare ad un Adriano, nelle cui mani la certezza di tale libertà sarebbe nociva quanto un bazooka nelle mani di un infante. Ora, siccome so che è facile cadere nella demagogia spicciola quando accade che  persone "normali" come me si mettono a ficcanasare negli interessi di chi è ricco sfondato, evito altre considerazioni e mi limito a ripetere: viviamo in uno strano Paese.

Viviamo in uno strano Paese. Un AD di una grande squadra se la prende col designatore arbitrale già alla seconda giornata perché ritiene di essere stato danneggiato a vantaggio di una neopromossa. Gli fa eco un Premier, suo datore di lavoro, che straparla di "arbitri di sinistra" alla festa dei giovani pidiellini. Che c'è di strano? Non la faccia tosta di quell'AD, e neppure che quel Premier straparli, seppur celiando. La stranezza sta nel fatto che esistano pidiellini giovani, dei quali sarei anche  curioso di vedere le facce (ma anche no, ora che ci penso).

Viviamo proprio uno strano Paese. Il Chievo in testa dopo due giornate, il Cesena a ridosso dopo aver schiantato il Milan dei quattro fenomeni, la Juve e la Roma a cinque punti dalla vetta. Ma in questo caso magari si tornerà alla normalità in tempi brevi, per quanto riguarda tutto il resto temo di no.