Sabato 11 settembre alle ore 20.45 mi trovavo, non per mia piena volontà, in località Borgofranco d’Ivrea per partecipare alla Sagra dei Balmetti. A pochi sarà nota l’esistenza dei citati “Balmetti” e vi rimando alla lettura del seguente link per comprenderne l’essenza: http://www.comune.borgofranco.to.it/joomla/turismo-cultura-e-sport/da-visitare/33-i-balmetti
 
Il dispiacere si è presto tramutato in soddisfazione – ottimi formaggi e ottimi salumi – e l’accensione della radio alle ore 21.40, durante il viaggio di ritorno verso Milano, mi ha solo parzialmente rovinato la serata.
 
Gli highlights mi hanno spiegato solo in parte le ragioni di cotanta sconfitta, i vostri post e i vostri commenti hanno completato l’opera.
 
Gli errori tecnici su entrambi i gol subiti sono stati abbastanza marchiani e Papastathopoulos ha colpe grandi, ma non deve divenire capro espiatorio. Non comprendo, quindi, la sua mancata convocazione per la partita odierna. La bocciatura di domenica, non deve essere sin da subito bocciatura definitiva. Mi auguro vi sia una ragione fisica, altrimenti avremmo bruciato in 90 minuti la prima nuova alternativa ai due fragili titolari.
 
Leggo da più parti che il Milan avrebbe dovuto investire su difensori centrali seri, bene citatemene alcuni. Magari non Bonucci, il quale (facendo valere il medesimo metro di giudizio usato per Sokratis) è stato sempre in balia di Cassano e Pozzi. Magari non Ranocchia, il quale (facendo valere il medesimo metro di giudizio usato per Sokratis) non è stato eccelso contro l’attacco clivense e comunque è già dell’Inter. Magari non Mexes, il quale è spesso infortunato ed è riserva del killer Burdisso. Magari non Barzagli, il quale sta lentamente sprofondando con il miracolato Wolfsburg.
 
Insomma, è comunque ovvio che nomi buoni vi siano, ma nessuno mi pare sia fenomenale. Tanto vale dare fiducia a Sokratis, senza farne di lui un brocco dopo un’errata marcatura su Bogdani. Per la cronaca, il secondo gol, pur considerati i nostri errori, a mio modo di vedere rimane solamente una grande prodezza di Giaccherini.
 
Tralascio ogni commento sulla pubblicazione online della regola del fuorigioco, così come evito di esprimermi sull’isterico atteggiamento mantenuto da Galliani sulle tribune del Manuzzi.
 
Arriva, dunque, l’Auxerre, prima tappa della nuova edizione del Milan europeo. L’Auxerre è squadra ostica, abbastanza rapida nelle ripartenze, ma in un momento sfavorevole di condizione e risultati. Pedretti è un bel giocatore (al momento anche prolifico in zona gol), ma che ha abbastanza fallito l’occasione di affermarsi con Marsiglia e Lione, ripiegando quindi sull’Auxerre. Mi piace Birsa, autore di un mondiale di buon livello, e attenzione a Le Tallec, attaccante discreto con qualche esperienza in Premiership, ma con scarsa visione della porta.
 
Inutile dire che mi aspetto una vittoria, figlia soprattutto del bagno di umiltà di Cesena. Poi accada quel che accada.